Tutti vaccinati per tutelare la compagna immunodepressa. Protagonista di questo gesto è una prima classe del liceo scientifico “Sante Simone” di Conversano, in Puglia. L’iniziativa è stata presa per volontà dei ragazzi che hanno deciso di vaccinarsi in blocco contro l’influenza per proteggere l’amica che da anni combatte contro una grave malattia.

Un gesto che ha consentito alla giovane di frequentare la scuola per tutto l’anno senza correre alcun rischio. Senza se e senza ma di fronte al problema tutta la classe ha preso una decisione netta che ha stupito anche gli insegnanti e la dirigenza del liceo. Per loro è stato normale. La classe è andata oltre le polemiche “no vax” e “sì vax” e ha voluto mostrare un solo volto: quello della solidarietà. “Per noi è stato un gesto naturale, lo abbiamo fatto col cuore”, ha spiegato uno dei 25 ragazzi. Nemmeno i genitori hanno posto problemi di fronte alla volontà dei giovani di proteggere la loro compagna.

Nessuno di loro ha pensato di compiere un gesto eroico, ma quello che hanno deciso di fare è stato apprezzato dalla comunità scolastica e non solo. A rendere omaggio ai ragazzi lunedì è stato Michele Emiliano che ha voluto incontrare la classe del liceo scientifico per ringraziarli uno ad uno di aver preso questa importante decisione. “Sono venuto a dirvi grazie – ha detto Emiliano rivolgendosi a loro – a nome di tutta la Regione Puglia, 4.100.000 persone che in qualche modo rappresento, perché con un gesto, e senza troppe smancerie, avete fatto una cosa grande. Questo gesto di amore e buon senso non è un fatto ovvio o scontato ed è per questo che oggi sono qui”.

Emiliano ha elogiato l’intera classe: “Ci sono altre persone che hanno forse bisogno della stessa energia che voi avete messo in quel gesto e quindi io adesso mi aspetto moltissimo da voi. Nel senso che mi piacerebbe che questa forza fosse utilizzata anche fuori dal contesto della scuola: il segreto, che avete già scoperto, è quello di essere estremamente solidali tra di voi. Perché ogni volta che qualcuno commetterà un errore, gli altri potranno tirarlo via, potranno salvarlo. Ogni volta che qualcuno avrà un momento in cui perderà la fede nelle istituzioni, nell’umanità, gli altri possono restituirglielo. E siccome queste energie non sono facili da trovare, perché l’umanità si deprime e si scoraggia facilmente: dove vedi e trovi invece quella forza che tiene unite le persone, lì bisogna cominciare a investire”. Un incontro toccante e significativo che i ragazzi non s’aspettavano. Un riconoscimento arrivato arrivato anche dalle istituzioni che, venute a sapere della scelta di questi ragazzi, non hanno potuto fare a meno di mostrare loro vicinanza e stima per un gesto che non poteva passare inosservato.

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