Fascette “stringitubo” che si trovano dal ferramenta. Sono state usate per riparare le scale mobili delle stazioni della metro di Roma, secondo quanto riportato da La Repubblica e Il Messaggero. E’ accaduto, secondo quanto si legge in una consulenza ordinata dalla procura, sicuramente alla fermata Barberini di Roma, dove il 21 marzo alcuni gradini di sono sovrapposti rischiando di ferire i passeggeri. Le riparazioni low cost sono uno degli elementi costitutivi dell’accusa di frode in pubbliche forniture ipotizzata dai pm di Roma che hanno iscritto nel registro degli indagati 12 persone, tra i quali dirigenti di Atac e responsabili della Metroroma srl, l’azienda cui è affidata la manutenzione delle strutture.

“Una ricostruzione che fa rabbia, ma rafforza la nostra scelta di rescindere il contratto con la ditta responsabile della manutenzione, ora indagata insieme ad alti dirigenti di Atac”, ha commentato su Facebook la sindaca Virginia Raggi. “Una cosa deve essere chiara: chi ha sbagliato pagherà. È intollerabile che qualcuno abbia messo a rischio la sicurezza e l’incolumità di migliaia di persone in questo modo. Stiamo parlando infatti di possibile frode nelle pubbliche forniture, un reato penale”, ha aggiunto.

Si attendono, intanto, le conclusioni sui rilievi effettuati nella stazione Repubblica, dove il 23 ottobre una scala era collassata causando il ferimento di alcuni tifosi del Cska Mosca. La stazione era stata sottoposta a sequestro preventivo e anche se ora è stata dissequestrata rimane chiusa insieme a quelle di Barberini e Spagna.

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