“Whatever it takes”, a qualunque costo. Chiedendo a un economista oppure a un sedicenne medio chi ha reso celebre questa frase, probabilmente si otterrebbero due risposte diverse. L’economista direbbe Mario Draghi, il sedicenne invece Capitan America. Il primo è il presidente della Banca centrale europea, il secondo è il capo degli Avengers (i Vendicatori), un gruppo di supereroi che fanno parte dell’universo di fumetti e cinema della Marvel. Nel pronunciare la frase, Draghi voleva salvare l’Unione europea, Capitan America voleva salvare l’universo.

Della strana similitudine si è accorta proprio la BCE, che oggi ha pubblicato un tweet in cui ha scritto: “Gli #Avengers non sono gli unici che hanno promesso di fare #WhateverItTakes! Quasi 7 anni fa, abbiamo sentito qualcosa di simile…”.

Era il 2012 quando Mario Draghi disse di essere pronto a salvaguardare la tenuta dell’euro “a qualunque costo”. Da quel momento, tramite misure di espansione monetaria (tra cui il famoso quantitative easing), la Bce iniziò ad acquistare titoli di debito pubblico e obbligazioni private. In questo modo, mise in parte fine alle politiche di austerità e inondò gli stati europei di moneta.

I commenti al tweet, non si risparmiano: “Infatti ha fatto di tutto per rovinarci. Bel fenomeno. Ma siete la banca centrale dell’eurozona o la banca centrale di zio paperone&co?”. Oppure: “I Vendicatori non sono andati alla Federal Bank chiedendo l’elemosina per la loro vita politico/economica”. Qualcuno invece, è piuttosto positivo:

Nell’ultimo film degli Avengers, Endgame, metà della popolazione dell’universo è stata uccisa e i supereroi devono compiere una missione disperata per riportarli in vita. Per sapere se ci sono riusciti basta andare al cinema. Stabilire se Draghi abbia o meno salvato la tenuta dell’eurozona, invece, è un po’ più difficile.

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