“La ricostruiremo da domani”. Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron in tv dopo che i vigili del fuoco hanno confermato che la struttura portante di Notre-Dame, distrutta da un incendio scoppiato nel pomeriggio, erano state salvate nella loro interezza. “Abbiamo evitato il peggio grazie al lavoro dei pompieri”, ha spiegato parlando accanto all’arcivescovo di Parigi di un “terribile dramma” ma senza mai neanche accennare alle cause del rogo.

Notre-Dame di Parigi “è la nostra storia, la nostra letteratura. È l’epicentro della nostra vita”, ha aggiunto visibilmente emozionato davanti alla cattedrale in fiamme. Notre Dame “sono tanti libri, tanti dipendenti. È la cattedrale di tutti i francesi anche di quelli che non ci sono mai andati. Questa storia è la nostra”, sottolinea.

Quindi, l’annuncio: “Ve lo dico stasera, questa cattedrale la ricostruiremo, tutti insieme. È quello che i francesi aspettano, quello che la nostra storia merita”, ha aggiunto. “Il peggio è stato evitato, ma la battaglia non è vinta completamente”, aggiunto. “Grazie al coraggio dei pompieri – ha spiegato il presidente – la facciata e le strutture non sono crollate”.

Nel pomeriggio, Macron si era detto addolorato perché con la cattedrale “brucia una parte di noi”, aveva scritto in un tweet prima di andare a Notre-Dame. Nelle ore successive si era allontanano ed era stata annunciata una conferenza stampa dall’Eliseo.

Invece, poco dopo le 23, il presidente è tornato davanti al luogo del rogo e ha parlato accanto all’arcivescovo. La ricostruzione, ha spiegato, ruota attorno a un concorso di idee: “Mi impegno, da domani lanceremo una raccolta fondi, anche Oltralpe. Lanceremo un appello affinché i grandi talenti vengano a ricostruire la cattedrale”.

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