La risposta agli attacchi dell’alleato di governo non è arrivata subito, ma è più forte che mai. A Matteo Salvini non è andata giù la critica di Luigi Di Maio sulle partnership strette dalla Lega in vista delle elezioni europee di maggio. E non ha fatto nulla per nasconderlo. Anzi. La replica al collega vicepremier è arrivata da Genova ed è destinata a far salire ancora di più l’asticella della tensione nel governo: “Io lavoro, io rispondo col lavoro, coi fatti” ha detto il leader del Carroccio, che poi, alludendo a Di Maio, ha attaccato “questa gente che cerca fascisti, comunisti, nazisti, marziani e venusiani…i ministri sono pagati per lavorare“. Ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulla posizione di Di Maio riguardo le alleanze europee della Lega con chi “nega l’Olocausto“, il ministro dell’Interno ha rincarato la dose: “Se invece di polemizzare si lavorasse di più, si sbloccassero i cantieri fermi, l’Italia sarebbe un paese migliore” ha aggiunto il leader del Carroccio, che poi ha preso come esempio un fatto di stretta cronaca per sottolineare la bontà del suo lavoro. “Anche in queste ore – ha spiegato il vicepremier – una nave Ong che stava arrivando in Italia ha cambiato indirizzo e sta andando da un’altra parte. Vuol dire che l’Italia difende i suoi confini. Mi piacerebbe – è l’auspicio di Salvini – che tutti i ministri avessero la stessa concretezza sbloccando cantieri, facendo ripartire opere pubbliche”.

Non si è fatta attendere la controreplica di Luigi Di Maio. Il vicepremier pentastellato ha parlato da Ivrea, dal Sum 2019 del Movimento 5 Stelle, è ha sottolineato le cose positive e negative nei rapporti con l’alleato a Palazzo Chigi. “Questo governo quando lavora sui fatti lavora bene, e io lavoro benissimo con Salvini e la Lega” ha detto il ministro dello Sviluppo economico, che poi ha sottolineato le vere difficoltà: “Abbiamo problemi quando parliamo di temi ideologici che a volte sono di ultradestra“. Le parole di Di Maio sono state un’allusione neanche tanto velata al Congresso di Verona della scorsa settimana e alle alleanze in Europa della Lega con chi nega la Shoah.


video di Simone Bauducco

Il vicepremier, poi, è tornato anche sulla questione dei rimborsi ai truffati delle banche. “Dovevano partire ieri. È già passato troppo tempo” ha detto Salvini, sottolineando che “abbiamo messo quasi due mesi fa un miliardo e mezzo a bilancio. Bene i tecnici che approfondiscono, studiano e riflettono – ha aggiunto – però c’è un limite all’approfondimento perché la gente, giustamente, il mutuo lo deve pagare e non ha tempo”. Non poteva mancare la domanda sulla tenuta del ministro dell’Economia Giovanni Tria. “Certo” ha risposto Salvini a chi gli chiedeva se il titolare del Tesoro fosse tranquillo di restare al suo posto dopo le polemiche degli ultimi giorni.

 

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