Hanno patteggiato i componenti della banda dello spray, il gruppo di giovani di origine maghrebina che hanno messo a segno furti e rapine confondendo le vittime con spray urticante in piazza San Carlo la sera del 3 giugno 2017 e in altre città italiane ed europee. Il Tribunale di Torino ha accolto le richieste formulate dagli avvocati dei dieci giovani nel corso dell’udienza preliminare. Le pene vanno dal minimo di un anno a un massimo di 4 anni e 8 mesi.

L’accusa riguarda 13 rapine e 29 furti commessi fra l’altro a un concerto di Justin Bieber a Monza, ai festival Notting Hill di Londra e Tomorrowland di Boom (Belgio), a un’esibizione della cantante Elisa a Torino e poi a Firenze, Milano Reggio Emilia, Padova, in Francia. Quattro componenti del gruppo sono accusati anche di avere agito in Piazza San Carlo ma per quel singolo episodio sono giudicati in un processo separato (con il rito abbreviato) dove si contesta anche l’omicidio preterintenzionale.

Nella scorsa udienza alcuni degli imputati hanno chiesto scusa sostenendo di essere pentiti, di volere cambiare vita e riprendere gli studi. Per quanto riguardo il processo per l’omicidio preterintenzionale lo scorso 25 marzo la procura di Torino ha chiesto 14 anni di carcere gli imputati. Nella calca rimasero ferite 1672 persone e ci furono due vittime: Erika Pioletti morì dopo 12 giorni in ospedale e Marisa Amato, morta due mesi fa, dopo oltre un anno e mezzo di cure. Il procedimento a carico dei quattro. I pm Roberto Sparagna e Paolo Scafi hanno calcolato la pena in 14 anni e 20 giorni per tre imputati e in 14 anni e otto giorni per il quarto.

 

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