Una donna ha raccontato di persone iscritte a loro insaputa sulla piattaforma Rousseau da parte di un medico del Casertano che, stando al racconto della sua assistente, ha usato le generalità di persone vere ma non consenzienti per raccogliere più voti alle scorse parlamentarie M5s, quelle per le politiche 2018. Per questo il presidente di Rousseau, Davide Casaleggio si è presentato questa mattina in Procura a Roma per denunciare la presenza di alcuni presunti profili sospetti tra gli iscritti alla piattaforma.

Il medico all’epoca non riuscì appunto a superare la selezione per entrare tra i candidati del M5s al Parlamento. Lo stesso uomo ha partecipato però anche alla selezione interna alla piattaforma Rousseau per i candidati alle elezioni Europee del prossimo 26 maggio. Il medico questa volta aveva superato il primo turno delle cosiddette europarlamentarie, ma il suo nome è stato successivamente cancellato dalla lista oggi sottoposta a un nuovo turno di voto e a un’ulteriore scrematura.

Questo grazie alla segnalazione della sua assistente che ha fatto scattare la procedure di verifica interna all’associazione Rousseau, con tutti i controlli del caso. L’associazione infatti effettua già delle verifiche a campione, o in caso di particolari sospetti, telefonando agli iscritti per verificare che siano persone reali e che siano consapevoli della loro iscrizione a Rousseau. Dopo la segnalazione della sua assistente, sono state effettuate delle telefonate nella zona dove risiede il medico e sono emersi dei profili sospetti: persone dalle reali generalità, ma che, contattate telefonicamente, non sono reperibili. Così l’associazione ha deciso di non perdere altro tempo: oltre a cancellare dalla lista dei candidati il nome in questione – sono otto gli esclusi che non hanno passato i controlli, compreso il medico – la decisione di Casaleggio di rivolgersi agli inquirenti che ora indagheranno sulla vicenda.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Cosenza, minori pusher e droga in carcere grazie ai baci: smantellata la rete dello spaccio dal centro storico all’hinterland

next
Articolo Successivo

Violenza sulla Circumvesuviana, scarcerato anche il terzo ragazzo: “Racconto della vittima non credibile”

next