In ufficio, con gli amici, in famiglia: oggi quasi tutti saranno vittime di qualche pesce d’aprile. Alcuni diventeranno perfino virali sui social, altri arriveranno sul piccolo schermo. Il 1 aprile è giornata di prese in giro ma perché proprio oggi? Un’ipotesi c’è e arriva dal passato, addirirttura dalla Francia del XVI secolo, anni in cui il calendario prevedeva i festeggiamenti per il nuovo anno non tra il 25 dicembre e il 1 gennaio ma tra il 25 marzo e il 1 aprile, quest’ultimo era appunto il giorno dedicato ai brindisi e allo scambio dei regali.

Il calendario gregoriano, com’è noto, ha spostato il capodanno al primo gennaio. Le novità non sempre vengono recepite da tutti velocemente, così alcuni continuavano a festeggiare il 1 aprile. Presi in giro e soprannominati “sciocchi di aprile“, in inglese infatti la ricorrenza si chiama appunto April Fools’ Day. Cosa c’entra dunque il pesce? Anche in questo caso è necessario un passo indietro per arrivare fino a Cleopatra e a una presa in giro organizzata per lei dal suo amante Marco Antonio. Durante una gara di pesca per superare la donna aveva costretto uno schiavo ad attaccargli di nascosto le prede all’amo, la Regina d’Egitto scoperto tutto aveva fatto attaccare all’amo un finto pesce gigante rivestito di pelle di coccodrillo.

In realtà secondo alcuni anche questa sarebbe una leggenda e per Alex Boese del Museum of Hoaxes, che raccoglie ogni riferimento a partire dal 1500, la teoria non reggerebbe. La pensano allo stesso modo anche il The Straight Dope e la storica Rosa Hodgkin che parla di una teoria popolare senza basi: “Quello che sembra chiaro è che il pesce d’aprile risale a circa 500 anni fa e se le sue origini sono mai state conosciute sono state dimenticate nel giro di 200 anni dalla sua prima apparizione nelle comunità dell’Europa settentrionale. Sembra abbastanza appropriato che cercare la storia del pesce d’aprile possa sembrare un’impresa da folli.” Perché si festeggia il 1 aprile? Mistero, anzi pesce d’aprile.

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