“Erano circa le ore 12:30, quando sono andati i carabinieri a prelevarlo in ufficio: lo hanno portato in caserma per il riconoscimento, poi gli hanno permesso di aspettare a casa l’uscita da scuola del figlio Carlos. Dopodiché lo hanno portato in carcere”. Così Barbara D’Urso ha ricostruito in diretta a Pomeriggio 5 gli avvenimenti che hanno preceduto l’arresto di Fabrizio Corona, l’ex re dei paparazzi che ha dovuto tornare in carcere lunedì 25 marzo su decisione dei giudici del Tribunale di Sorveglianza di Milano. “Per quanto riguarda la sua ospitata a Live – Non è la d’Urso, Fabrizio aveva il permesso del giudice di stare in diretta con noi in studio fino alle ore 23:00 e poi in collegamento da casa – ha aggiunto la conduttrice -. In quel caso sia noi che Corona siamo stati corretti”.

Corona ha quindi trascorso il suo primo giorno in carcere ed è “abbattuto” ma anche “pronto a reagire” e a comprendere che d’ora in avanti non potrà più lasciarsi andare ad “eccessi e a comportamenti sopra le righe”, come ha spiegato uno dei suoi legali, l’avvocato Ivano Chiesa che è andato ad incontrarlo a San Vittore, dove si trova rinchiuso. Il giudice ha deciso lo stop dell’affidamento, concesso più di un anno fa, per una serie di violazioni delle prescrizioni, soprattutto anche per le sue apparizioni in tv. Secondo il legale, Corona, che ha sì giustamente criticato in passato le “condanne eccessive” e i “16 mesi di galera” per la vicenda dei contanti nel controsoffitto per la quale è stato assolto nel merito, deve ora rendersi conto, però, che “le regole vanno rispettate, se no si passa dalla parte del torto, deve capire che è così che funziona”.

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