“Io personalmente l’ho detto, non ho la prospettiva di lavorare a una nuova esperienza di governo. La mia esperienza di governo termina con questo”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel corso del suo viaggio in Puglia durante il quale ha annunciato 300 milioni contro la Xylella e 30 per compensazioni sui lavori per il Tap, ha anche parlato per la prima volta esplicitamente del suo futuro. Dopo che in questi giorni sono uscite indiscrezioni su presunte liste per le Europee guidate dallo stesso premier e sulle sue ambizioni personali, Conte è intervenuto personalmente per smentire il fatto che stia lavorando a progetti alternativi. “In questo momento abbiamo una grande chance”, ha detto, “siamo al governo e non si può passare in una prospettiva di governo futura, gli italiani ci renderanno conto di cosa abbiamo fatto oggi, ieri, domani mattina. Non bisogna pensare come la vecchia politica e iniziare a lavorare per un domani sarebbe una prospettiva completamente sbagliata”.

Il presidente del Consiglio ha anche risposto alle domande sullo stato di salute del M5s: “Non esiste per me una strategia per salvare il Movimento“, ha detto, “stiamo parlando di sondaggi. I sondaggi di oggi potrebbero non essere quelli di domani o dopodomani . La cosa migliore è che io personalmente, tutti gli esponenti del Movimento 5 stelle, ma anche ovviamente gli esponenti della Lega lavorino per gli italiani”.

Il viaggio di Conte a Lecce è molto delicato: qui il M5s soffre una crisi dei consensi a causa delle promesse non mantenute della campagna elettorale, dal via libera al Tap alla non chiusura dell’Ilva. Il premier, accompagnato dalla ministra 5 stelle per il Sud Barbara Lezzi, già più volte contestata sul territorio, ha annunciato lo stanziamento di maggiori risorse contro la Xylella, la batteriosi che sta decimando gli ulivi pugliesi. “Ho assicurato agli olivicoltori che il dialogo con il governo continua, ma da molti anni si trascina questo problema ed è uno scandalo perché si è  ingigantito”, ha detto a margine di un incontro con le associazioni degli olivicoltori. “Non stiamo parlando di una pianta, ma dell’immagine storico-culturale dei queste comunità, perché l’olivo identifica tutta quest’area anche sul pieno economico-produttivo. Questa tragedia che si è diffusa andava estirpata, andava aggredita prima. Con questo governo abbiamo un decreto legge e in sede di conversione ho assicurato che raccoglieremo tutte le istanze”. Conte è poi entrato nel dettaglio per quanto riguarda i finanziamenti: “Siamo disponibili a potenziare le misure già adottate, gli stanziamenti già adottati, che sono già 30 milioni di euro, diventeranno 150 milioni di euro nel 2020 e altri 150 milioni arriveranno nel 2021. Chiederemo anche altre risorse all’Unione europea. Dobbiamo elaborare un piano non solo con misure urgenti per facilitare, per esempio, l’eradicazione delle piante infette, dobbiamo lavorare per misure di sostegno per i produttori, per i braccianti e per tutto l’indotto coinvolto, ma dobbiamo anche pensare come rilanciare i territori colpiti, come rigenerarli dal punto di vista economico-produttivo, ma anche sotto il profilo del rilancio dell’immagine”.

L’intervento è stato accolto con soddisfazione anche dal presidente Pd Michele Emiliano: “Hanno accolto la nostra richiesta di fondi supplementari”, ha commentato. “Mi auguro che si possa arrivare alla quota di 500 milioni come richiesto. Come vedete la mobilitazione di tutta la Puglia e degli agricoltori salentini è servita finalmente a scuotere il governo. Il presidente del Consiglio è apparso informato, attento e pronto a lavorare con la Regione Puglia e tutti gli operatori per ricostruire il paesaggio del Salento e il potenziale produttivo dell’olivicoltura. E’ una vittoria della Puglia“.

Conte ha anche parlato dell’Ilva di Taranto, alla luce delle tante polemiche per la gestione del dossier da parte dell’esecutivo: “Siamo perfettamente consapevoli che il problema della salute permane”, ha detto. “Dobbiamo cercare di intervenire ancora più efficacemente. Il problema di Taranto è serio. Vorrei ricordare che questo governo, dall’inizio il vicepresidente Di Maio, con il mio pieno appoggio, abbiamo lavorato per cercare di risolvere il problema dell’Ilva. Vorrei ricordare un dato di fatto: noi ci siamo ritrovati con l’aggiudicazione di una gara. Il vicepresidente Di Maio, ha fatto l’impossibile. A gara già aggiudicata è riuscito a ottenere, una volta accertata alla luce dei pareri acquisiti che era impossibile rimettere in discussione quella aggiudicazione, ha ottenuto qualcosa di impossibile”. E ha concluso: “Io come avvocato mi sono con lui privatamente e pubblicamente complimentato. Non credo sarei riuscito a ottenere lo stesso: ha ottenuto la piena occupazione dei lavoratori e un piano più efficace per la tutela ambientale. Il problema però, è che certo non si è risolto così. Siamo perfettamente consapevoli che il problema della salute permane. Dobbiamo cercare di intervenire ancora più efficacemente”.

Per quanto riguarda infine il capitolo Tap, il premier ha parlato di 30 milioni di euro di investimenti per la comunità locale salentina in cui approderà il gasdotto. Sulla vicenda, “con la comunità di Melendugno ci ho messo la faccia, sono stato chiaro”, ha detto. “Adesso sto lavorando, non perché penso che bisogna compensare quella comunità, perché chi ritiene di aver subito una ferita, quella ferita la manterrà sempre e non si accontenterà di una misura compensativa. Ma io come responsabile dell’autorità di governo, ho l’obbligo di pensare a misure per il rilancio di quella comunità. Queste misure stanno arrivando. Ho un pacchetto. Ho invitato il sindaco a confrontarsi, perché lui ha una grande responsabilità. E’ responsabile di una comunità locale. Gli ho detto di venire, ha declinato l’invito. Lo ritengo uno schiaffo non al presidente del Consiglio, ma alla comunità locale. Io ora senza l’interlocuzione con il sindaco, avendo raccolto i vari esponenti delle comunità locali, diffonderò quelle che sono misure di rilancio. Sto parlando di 30 milioni di investimenti per la comunità locale. Il sindaco ritiene di abdicare al suo servizio pubblico? Lo faccia e se ne assuma le responsabilità”.