Le motivazioni con cui il tribunale del Riesame ha rimesso in libertà i genitori di Matteo Renzi, disponendo per loro l’interdizione di 8 mesi da ogni attività imprenditoriale, saranno depositate nei prossimi giorni. Sono bastati pochi minuti, tuttavia, per leggere le prime reazioni dell’universo renziano. Tiziano Renzi, ad esempio, è tornato a scrivere su Facebook, sottolineando che lui e la moglie sono “felici per la libertà”. “Ma non ci basta” ha aggiunto, perché “vogliamo dimostrare la nostra innocenza”. Paradossalmente, le parole del padre dell’ex segretario Pd rappresentano la reazione più moderata tra tutte quelle degli esponenti vicini al ‘senatore semplice di Scandicci’.

Proprio Matteo Renzi, ad esempio, ha scritto un lungo post sui suoi profili social per esprimere tutta la soddisfazione per il ritorno in libertà di suo madre e sua madre. “I miei genitori sono tornati in libertà. Il Tribunale del Riesame infatti ha annullato la decisione del GIP, decisione che era parsa a molti, dal primo momento, abnorme e assurda” ha scritto l’ex Rottamatore. Che poi ha aggiunto: “Ovviamente la notizia non avrà la stessa eco che ha avuto l’arresto: il circo mediatico sarà meno interessato. Come del resto le archiviazioni o assoluzioni non hanno mai lo stesso spazio dell’apertura delle indagini. Ma i processi si fanno nelle aule, non sui giornali, e vedremo chi avrà ragione e chi torto. Da rappresentante delle istituzioni confermo, a maggior ragione oggi, la mia fiducia nella giustizia italiana”.


Matteo Renzi, inoltre, ha ripercorso l’ultimo periodo: “Da figlio dico che sono stati i giorni più brutti della vita della nostra famiglia. Vorrei ringraziare tutti voi per le espressioni di umanità e affetto di questi giorni – ha scritto – E vorrei dire a mio padre e mia madre che i loro figli li abbracciano come in questa foto di tanti anni fa. Ci sarà una lunga maratona nelle aule di Tribunale sia per i procedimenti aperti dalla procura, sia per le nostre cause di risarcimento civile. Ma so che i miei affronteranno questa prova con la forza di chi proclama la propria innocenza e di chi si sente abbracciato dall’affetto dei propri cari. Aspettiamo le sentenze – ha concluso – quelle dei tribunali. Per adesso ce sono solo due: tutte e due condannano Marco Travaglio a pagare un risarcimento a mio padre. Vedremo in futuro. Intanto oggi il primo passo avanti. Proprio una bella giornata“. La prima a parlare è stata Maria Elena Boschi, da sempre considerata parte fondante del cosiddetto Giglio Magico: “Noi ci fidiamo della giustizia italiana. E oggi il Tribunale del Riesame ha revocato gli arresti per i genitori di Renzi. Chi pagherà per il fango di questi giorni? Il tempo è galantuomo, noi che ci siamo passati lo sappiamo”. Sulla stessa linea d’onda il senatore renziano Salvatore Margiotta: “Il tribunale del Riesame ha stabilito che i genitori di Matteo Renzi non dovevano essere sottoposti ai domiciliari. Entrambi e i loro familiari hanno vissuto giorni terribili, ingiustamente, secondo i giudici. Sarebbe accaduto anche se non fossero stati i genitori di Matteo Renzi?”.

Sia l’ex premier che i suoi sodali, quindi, hanno parlato di decisione sacrosanta: che ha cancellato “un’ingiustizia”, che ha creato il “fango di questi giorni” per cui nessuno pagherà, che ha annullato la scelta “abnorme e assurda” di un altro giudice. Nessuno dei tre, tuttavia, ha speso una parola che sia una sul fatto che a carico dei genitori di Renzi resta comunque una misura cautelare non di poco conto, ovvero l’interdizione di 8 mesi dall’esercizio dell’attività imprenditoriale, che non annulla il quadro probatorio in mano alla procura.

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