“Pensateci bene. Oggi vale per i naufraghi sulla nave Diciotti, e domani? Un futuro ministro dell’Interno, per un presunto fine politico di sicurezza nazionale, potrà con lo stesso principio chiudere dentro una scuola, una caserma o uno stadio, cittadini italiani e stranieri. Col diritto e coi diritti fondamentali non si scherza. Vi stanno prendendo in giro, fatevi sentire!”. Questo l’appello che Pietro Grasso, senatore di LeU e membro della Giunta per le Immunità di Palazzo Madama, rivolge con un video dalle sue pagine social agli attivisti M5S chiamati oggi a votare sulla Piattaforma Rousseau per il caso Diciotti.

“Stanno cercando di scaricare su di voi la responsabilità di rinnegare i valori del Movimento e salvare un ministro da un processo”, mette in guardia Grasso. “Non si tratta – spiega – di decidere se Salvini sia innocente o colpevole, ma solo se debba essere processato, come tutti i cittadini o salvato in quanto Ministro”. “Pur di salvare le poltrone – aggiunge – si sono inventati il “Lodo Giarrusso”, non vi ricorda qualcosa del passato contro cui vi siete battuti? Su Rousseau vi hanno raccontato una favoletta, parlano di “ritardo” e non di “sequestro”, hanno scritto un quesito al contrario tanto che anche Beppe Grillo lo ha criticato: stanno cercando di decidere per voi, quando potevano tranquillamente decidere da soli. Anzi: dovevano, perché solo loro possono davvero leggere le carte!”.

“Il punto – conclude Grasso – in questo caso non è la linea politica, ovvero il contrasto all’immigrazione, ma i mezzi che Salvini ha utilizzato. Votando contro l’autorizzazione a procedere si crea un grave e pericoloso precedente, che mina nel profondo il senso stesso della nostra democrazia, che va contro i valori della Costituzione, contro i diritti inviolabili della persona”.

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