Lorena Bobbit il 23 giugno del 1993 tagliò con un coltello da cucina una parte del pene a suo marito mentre dormiva. Prese l’auto e lanciò la parte amputata fuori dal finestrino, la polizia lo cercò accuratamente e dopo averlo ritrovato all’uomo fu ricucito chirurgicamente. Nelle prime dichiarazioni la donna giustificò il suo gesto spiegando che suo marito John “arrivava all’orgasmo senza aspettarmi: è egoista“. In seguito parlò poi di abusi e violenza domestica.

La notizia rese celebre la coppia statunitense e fece in pochi giorni il giro del mondo. Dopo venticinque anni la Bobbit ha deciso di tornare sull’argomento concedendo un’intervista alla ABC. La conduttrice Barbara Walters ripercorre lo storico episodio chiedendo spiegazioni sul gesto: “Perché gli tagliò il pene? Era violento? L’aveva aggredita?”. Lorena Gallo, che ha da tempo ha ripreso il suo cognome da nubile, ospite di The View ha così replicato: “La domanda non è perché ho fatto quel che ho fatto, ovviamente non ero lucida in quel momento, non ero psicologicamente normale. Ero dentro a questa bizzarra follia chiamata pazzia. Fu una follia, una follia temporanea. Quindi la domanda non è perché l’ho fatto o come l’ho fatto, mostra solo quanto sia psicologicamente drammatico subire la violenza domestica. Il documentario mostra quanto chi la mette in atto sia brutale.”

Proprio nella docuserie “Lorena”, distribuita da Amazon diretta Joshua Rofè e prodotta da M. Elizabeth Huges, racconta l’episodio che ebbe risonanza mondiale. Il marito John Wayne Bobbit abusava di lei e la picchiava, a gennaio del 1994 fu assolta per l’aggressione e ritenuta dalla giuria in uno stato di infermità mentale. Anche suo marito fu ritenuto innocente in merito alle accuse di violenza domestica.  Oggi la sua vita è molto cambiata, ha scelto di occuparsi delle donne vittime di abusi e di farlo attraverso una fondazione che porta il suo nome.u

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