Nel film “Io sono Mia“, andato in onda martedì sera su Rai 1, si racconta la travagliata storia d’amore tra Mia Martini e un fotografo, Andrea. Nella realtà però, quella figura è ispirata ad Ivano Fossati, che fu il vero grande amore di Mimì, ma che non ha voluto farsi coinvolgere nel film. Fossati, infatti, ha chiesto di non essere nominato nella pellicola. Stessa decisione presa da Renato Zero, che è stato un amico importante per Mia.

Non ci sono voluti essere. Ce lo hanno imposto, non si può forzare una persona a fare una cosa che non vuole fare. Mi spiace molto, ma non ha tolto nulla a questa meraviglia che è stata fatta”, ha spiegato Serena Rossi, interprete di Mia nel film. Le motivazioni del loro veto non sono chiare, anche perché sono stati fondamentali nella storia umana e artistica della cantante.

Mia Martini e Ivano Fossati si sono conosciuti nel 1977 e si sono amati fino alla fine degli anni Ottanta. Fossati ha scritto diverse canzoni per la sua collega: la più celebre resta E non finisce mica il cielo. Il rapporto tra i due è sempre stato piuttosto complicato, come dichiarato da Mimì in un’intervista del 1990: “Quella storia era campo minato. Avevo un contratto con un’altra casa discografica, e ho dovuto romperlo a causa sua. Perché era geloso, dei dirigenti, dei musicisti, di tutti. Ma soprattutto era geloso di me come cantante. La prova d’amore era abbandonare del tutto anche la sola idea di cantare e distruggere completamente Mia Martini. Io ero combattuta, non riuscivo a farlo”.

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