Virginia Raffaele ha invocato per ben 5 volte il nome di Satana sul palco dell’Ariston“. La polemica che chiude Sanremo 2019 va oltre ogni immaginazione. Ed è la denuncia di satanismo alla conduttrice. Con tanto di endorsement ed esternazioni preoccupate di politici convinti di rappresentare l’area cattolica. Fino al post del ministro dell’Interno, che fa tutt’altro che sdrammatizzare.

A dare il via è l’esorcista don Aldo Buonaiuto, coordinatore del servizio nazionale Antisette, secondo cui in uno degli sketch fatti al Festival di Sanremo, quello in cui intonava la canzone “Mamma” di Beniamino Gigli fingendosi un grammofono rotto, la comica romana ha pronunciato per 5 volte il nome di Satana. La gag consisteva nel suo interrompersi come capita ai vecchi dischi: a un certo punto, interrompendosi, Raffaele dice “Satana” per cinque volte in falsetto. Era chiaramente una presa in giro delle vecchie teorie più o meno complottiste secondo cui ascoltando al contrario alcune canzoni rock e pop si sentirebbero messaggi satanici. Il passaggio “incriminato” è al minuto 3.35 di questo video.

Buonaiuto però, non ha evidentemente colto l’ironia e ha lanciato invece un appello alla comica romana”perché chiarisca quella che apparirebbe una gag spiritosa ma poi stonata perché sembra non tenere conto della sensibilità di tante persone che soffrono a causa della presenza del maligno – si legge in un articolo pubblicato sul sito In Terris, diretto proprio da don Bonaiuto -. Pur non comprendendo quale fosse l’intento, il ridicolizzare o, ancor più grave, inneggiare il nome di Satana in prima serata su Rai Uno, penso sia stato uno scivolone sconcertante”. E fin qui il pensiero dell’esorcista. A far diventare la questione un caso nazionale, una cosa seria, ci pensano poi i politici, a partire dal ministro dell’Intrno.

L’articolo con le parole dell’esorcista è stato infatti condiviso su Facebook dal vicepremier Matteo Salvini, che ha detto di condividere e capire “le preoccupazioni espresse da don Aldo Buonaiuto”, e subito la vicenda è diventata una questione politica.

Oltre a lui una pletora di politici “Prendere in giro, ridicolizzare e invocare il maligno di fronte a un pubblico di milioni di italiani, compresi minori, è alquanto discutibile – ha attaccato il senatore leghista Simone Pillon, tra gli organizzatori del Family Day e autore del controverso ddl sul diritto di famiglia -. L’attrice comica Virginia Raffaele è solitamente molto brava, ma in questo caso fatichiamo a comprendere le sue scelte: su certe cose, che purtroppo causano sofferenze a molte persone, c’è purtroppo ben poco da ridere”.

Sulla stessa linea anche Maurizio Gasparri, di Forza Italia: “Ho letto le considerazioni di Don Aldo Buonaiuto, persona che conosco e reputo di assoluta serietà, ho visto il filmato in cui in effetti, a scopo satirico?, Virginia Raffaele a Sanremo in uno sketch sembra citare Satana varie volte. Equivoco acustico? Modo di dire che potrebbe capitare a chiunque? Altro? Sarà la stessa Raffaele, ormai celebrata artista, a svelare il mistero. Così almeno questa coda, diabolica…, sanremese uscirà dal campo delle controversie festivaliere e resterà in campo solo la musica”.

Lega, Forza Italia…e anche Pd. Tutti a una voce sola, contro il satanismo di Virginia Raffaele. Beppe Fioroni, esponente del Partito democratico, ha commentato le dichiarazioni di don Buonaiuto: “La riflessione di don Aldo Buonaiuto sulla citazione da parte brava Virginia Raffaele a Sanremo di Satana per più volte, sicuramente avrà una sua spiegazione, ma è necessario che chi ha pronunciato tali parole renda pubblica ed evidente questa spiegazione. In Italia il problema del Male e della sofferenza che provoca in tante persone non può mai essere sottovalutato né tantomeno banalizzato”.

Sul caso è intervenuto anche il segretario nazionale Udc, Lorenzo Cesa: “Il richiamo di Don Aldo Buonaiuto che si rivolge a Virginia Raffaele in merito alla sua gag in cui ha più volte citato Satana è assolutamente condivisibile. Ognuno è libero di esprimersi come meglio crede ma non deve mai mancare il rispetto e concludere in quella maniera che dimostra almeno scarsa sensibilità. Speriamo che quanto prima si possa chiarire tutto ciò archiviandolo come una pessima distrazione sanremese di cattivo gusto”.

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