“Non ho mai fatto e non farò mai nomi precisi, però io non ho mai detto che sono stata picchiata, è stato un titolista che si è divertito a scrivere così. Sono stata strattonata in un modo talmente pesante da un attore che mi ha rotto il menisco dell’orecchio. Sono rimasta basita, non si può fare una cosa del genere perché casualmente ho sovrapposto la mia battuta alla sua. Sono rimasta basita, non ho potuto reagire”. A raccontarlo è l’attrice Anna Mazzamauro che, intervenendo ai microfoni dei “Lunatici” su Radio 2, è tornata a parlare di quello che accadde sul set di “Poveri ma ricchi“, film che definisce “una merdaccia che ho fatto di recente”. “Non c’è stato rispetto nei miei confronti – ha spiegato -. Ho avuto una grande delusione, avevo letto tutti i libri di Fausto Brizzi, pensavo che uno che scriveva così bene non potesse essere irrispettoso verso una primadonna del teatro italiano come io mi ritengo“.

Tornando a quel brutto episodio: “Poi, finito il film, questo attore mi si è avvicinato, e prendendomi il viso tra le mani mi ha detto che non ce l’aveva con me e che se non gli avessi creduto mi avrebbe mandato due amici suoi che mi avrebbero convinto. Ho avuto paura. Paura davvero. Il mio avvocato mi ha consigliato di lasciar perdere. Spero di non lavorare mai più con queste persone – ha proseguito la Mazzamauro -. Per esempio, Lucia Ocone. Disse che ci dovevamo sbrigare, perché altrimenti io sarei morta. Io dentro di me ho pensato: ho successo, una figlia, ho avuto due mariti e una bella carriera. Lei non ha niente di tutto questo. Allora doveva essere lei a sbrigarsi”.

“Io ho detto ad alta voce ‘mavaffanculo‘ e ho interrotto la scena – ha aggiunto -. Sono stata volgare, ma cosa vuoi dire a una che dice che si deve sbrigare altrimenti io muoio? Ho sofferto come una dannata, mai più un film così. Forse il cinepanettone per me non va bene. Quel tipo di film dove per far ridere se non sei giovane devi far vedere che hai la dentiera, oppure che non ci vedi, oppure zoppicare. Non c’è bisogno di queste cose – ha concluso -. Ho sbagliato io, non avrei dovuto fare questo film. Tra tutti salvo solo Cristian De Sica. Un signore. E anche bravo”.

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