Decisamente conservativo: è questo l’approccio stilistico scelto dalle matite della Renault per disegnare la nuova edizione della Clio. Davanti, però, è molto Mégane: il frontale e gruppi ottici a led con baffo luminoso inferiore, infatti, ripropongono gli stessi motivi. Mentre fiancata e posteriore evolvono i concetti già visti sul modello attualmente a listino. Della serie squadra che vince non si cambia: e la Clio è decisamente un’auto “vittoriosa”, visto che dal ’90 ne sono state vendute 15 milioni di unità.

Lunga 4,05 metri e più bassa di 3 cm rispetto al passato, per 1,44 totali (il bagagliaio sale a 391 litri di capacità complessiva), la nuova Clio sarà fra le novità più importanti del Salone di Ginevra di marzo, quando saranno comunicate le altre informazioni tecniche relative alla meccanica.

“La quinta generazione di Clio è molto importante per noi perché quest’auto è il best-seller del segmento, il secondo modello più venduto in Europa, senza distinzione di categoria”, spiega in una nota ufficiale Laurens van den Acker, Direttore del Design Industriale del Gruppo Renault.

“Il design esterno del modello precedente ha profondamente sedotto i nostri clienti e continua a sedurli ancora oggi. Abbiamo quindi scelto di preservarne il DNA conferendole, parallelamente, maggiore modernità ed eleganza. Gli interni hanno subìto una vera e propria rivoluzione, con un significativo miglioramento della qualità percepita, maggiore raffinatezza e una forte presenza tecnologica”, conclude Laurens van den Acker.

Sotto la carrozzeria si nasconde la nuova piattaforma costruttiva “CMF-B”, che debutta proprio su Clio e che farà da ossatura ai futuri modelli di piccole/medie dimensioni dell’alleanza Renault-Nissan. All’interno la marca transalpina si è impegnata per migliorare la qualità dei materiali impiegati e l’infotainment, che sfrutta un display verticale da 9,3 pollici, abbinato a quello da 7 o 10 pollici della strumentazione digitale.

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