Durante la commemorazione dell’Olocausto nell’assemblea della Baviera, i deputati di Afd, partito tedesco di estrema destra, hanno lasciato l’aula in segno di protesta. Il gesto, da parte dei rappresentanti regionali di Alternative für Deutschland, è una risposta alle critiche rivolte da una leader della comunità ebraica sopravvissuta ai campi di sterminio che li accusava di minimizzare i crimini nazisti e le vittime della Shoah.

Quando Charlotte Knobloch, questo il nome dell’ex rappresentante del Consiglio centrale ebraico tedesco, ha accusato il partito sovranista di “fondare la propria politica sull’odio e sulla discriminazione“, di avere “minimizzato i crimini del nazismo” e di avere “connessioni con la destra estrema“, i deputati, circa una decina, sono usciti dall’aula di Monaco di Baviera. I deputati degli altri partiti, invece, si sono alzati e hanno risposto con un applauso.

L’Afd, già nel mirino dei Servizi di sicurezza tedeschi, che la scorsa settimana hanno messo sotto osservazione le frange più estremiste del partito, nei giorni scorsi ha registrato un calo nei sondaggi, attestandosi al 13%, risultato più basso da un anno a questa parte. Proprio l’anno scorso i rappresentanti bavaresi del partito erano entrati per la prima volta nell’assemblea del Land.

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