Un grido si leva da Twitter: “Oh Madonna benedetta dell’Incoroneta!“. Nemmeno cinque minuti dall’annuncio della nomina di Lino Banfi alla Commissione italiana dell’Unesco e l’hashtag dedicato all’attore pugliese sbanca letteralmente i social, conquistando la vetta dei trend e raccogliendo sotto di esso centinaia di commenti, battute e immancabili polemiche. Stupore, ironia, ma anche rabbia nelle parole degli utenti che, presi alla sprovvista dalla decisione del M5S, non hanno “più dubbi: siamo le cavie – scrivono – di un esperimento“.

Fra tormentoni del comico, gif e richiami alla commedia all’italiana, Lino Banfi monopolizza l’attenzione e diventa occasione per lanciare qualche stilettata al governo: “A chi si stupisce che Di Maio abbia nominato Banfi rappresentante dell’Italia all’Unesco, vorrei ricordare che aveva già voluto Toninelli ministro. Un netto miglioramento”, si domandano in molti.

E se per qualcuno ora “si sta pensando a un ruolo di rilievo anche per Alvaro Vitali” e a “una posizione di livello istituzionale per la Fenech”, c’è chi insinua il dubbio che la nomina dell’attore arrivi dopo defezioni eccellenti: “Bombolo e il Gabibbo non potevano, evidentemente“, il sospetto. E c’è spazio anche per un appello al ministro e vicepremier pentastellato: “Luigi per i prossimi incarichi fai un pensierino anche a Martufello che non lavora da un po’”, chiedono.

Pochi, a onor del vero, i favorevoli social alla nomina, ora impegnati a difendere con le unghie e con i denti la scelta di Di Maio tuonando contro i “plurilaureati” citati dall’attore nel suo discorso alla platea della convention Cinquestelle sul Reddito di Cittadinanza: “Ha ragione Lino, meglio un sorriso di una laurea“. D’altra parte, ribattono, “tutti sti deficienti che si sentono migliori di Lino Banfi chi cazzo sono e che cazzo hanno fatto più di lui? Ah – sottolineano ancora -, hanno fatto l’Erasmus!”.

Tra favorevoli e contrari, spicca anche una riflessione che coinvolge Lercio, il sito di satira su improbabili quanto esilaranti fake news: “Oggi @lercionotizie chiude i battenti: il celebre sito di satira – scrivono – getta la spugna davanti alla realtà”, che per gli utenti “è ormai anni luce oltre”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

SALVIMAIO

di Andrea Scanzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Francesco Chiofalo accusato di aver mentito sul tumore: ecco cosa non torna ai suoi fan

next
Articolo Successivo

Gigi Wu, scalava le montagne in bikini: cade e muore congelata

next