Saluti romani al grido di “presente” a Centocelle a Roma per la commemorazione di Alberto Giaquinto, giovane militante dell’Msi ucciso in uno scontro con la polizia il 10 gennaio del 1979. A pochi giorni dall’aggressione ai giornalisti de l’Espresso avvenuta al Verano in occasione della commemorazione dei morti di Acca Larentia, la questura ha autorizzato la manifestazione con un breve corteo che si è sviluppato da Piazza dei Mirti fino a Piazza delle Peonie. I manifesti della commemorazione erano firmati “Camerati”. Era presente al corteo Ernesto Moroni di Azione Frontale. Il corteo di circa cento persone è partito poco dopo le 18 e si è concluso di fronte ad una targa commemorativa dedicata a Giaquinto al grido di “Camerata Alberto Giaquinto” cui i manifestanti in formazione militare hanno risposto “Presente” con relativi saluti romani.
“Non era mai accaduto fino ad oggi che i fascisti avessero avuto un’autorizzazione a sfilare in corte. Questo è un precedente molto rischioso e inquietante” dice al Fatto Quotidiano Leonardo Rinaldi del Consiglio Direttivo dell’Anpi Provinciale di Roma.
Il presidente del V Municipio Giovanni Boccuzzi (Movimento 5 stelle) sul suo profilo Facebook ha scritto “Prendiamo le distanze da manifestazioni neofasciste in programma nel nostro territorio, che sfidano le leggi antifasciste contenute nella Costituzione della Repubblica Italiana”.

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