Trentatre miliardi e mezzo di visitatori in un anno, 92 milioni al giorno, novecentosessantadue ricerche al secondo. Queste le cifre, di massima, di cos’è stato Pornhub nel 2018. C’è da lucidarsi gli occhi a leggere numeri che sembrano usciti quantitativamente da qualche algoritmo della Nasa. Giusto per essere più chiari: è come se tutti gli abitanti maschi e femmine del Canada, della Polonia e dell’Australia si fossero collegati in un giorno al sito di porno gratuito più famoso al mondo. C’è poi da ricordare che su Pornhub nel 2018 sono stati caricati 4 milioni 791mila e rotti video tanto che ci vorrebbero 115 anni di visione ininterrotta per poter vedere un milione e più di ore di filmati. Non stupiscono più di tanto i termini maggiormente ricercati nel 2018. Che al primo posto ci fosse Stormy Daniels, pornostar protagonista del sexy scandalo alla Casa Bianca più che di film porno memorabili, ci stava; che al secondo ci fosse Fortnite ci aveva fatto riflettere ma non sorpreso; ma che al terzo posto ci fosse il termine “4k” è un dato che stupisce e affascina, segnalando che viviamo in un’epoca in cui la sgranatura vhs della vecchia pornografia o di qualche video a bassa risoluzione non soddisfa più gli utenti del porno digitale. Al quarto posto si torna però alle terminologie più “consone” di Pornhub con “romantic” (pare più cercato dalle donne che degli uomini) a cui seguono “trans”, “outdoor”, “tinder” e “threesome”.

Il boom di ricerche per la Daniels l’ha portata sul podio anche tra le pornostar più ricercate, facendole scalare ben 671 posti fino al gradino più alto. Al secondo posto ancora l’evergreen Mia Khalifa. Scende di un posto Riley Reid. Mentre sorprende il balzo dal 24esimo al quarto posto di Lana Rhoades, maggiorata di origine slovena, occhi azzurri, 210 film girati in due anni di attività, “best anal scene” agli AVN Awards 2018 e un tweet che ha fatto il giro del mondo: “è buffo che io prenda due c…. nel c… per 3mila dollari mentre su Instagram una modella prende 15mila dollari per un post”. Tra gli uomini, invece, è la star emergente di origine spagnola, Jordi el Nino Polla (detto el Nino perché ha una faccia da adolescente ma è più che maggiorenne ndr) a conquistare la vetta superando di gran lunga James Deen e Rocco Siffredi.

L’Italia acciuffa invece l’ottavo posto nel G8 del traffico Pornhub, scavalcando Australia e Filippine, e provando a raggiungere Germania e Francia, lì ad un passo, in una riedizione da porno spread davvero intrigante, anche se comunque lontanissima dalla vetta occupata dagli Stati Uniti, poi dalla Gran Bretagna e dall’India. Ricordiamo inoltre che la durata in media di una visita su Pornhub è salita di ben 14 secondi rispetto al 2017 arrivando a 10 minuti e 13 secondi (l’Italia è a 9 minuti e 41), mentre la fascia oraria di consumo tocca vette altissime tra le dieci e mezzanotte soprattu tto della domenica. La media anagrafica dei visitatori di Pornhub è sui 35,5 anni, tanto che la fascia di età tra i 25 e i 34 anni risulta prima con il 35%. L’Italia ha invece un curioso primato mondiale: è prima con l’11% nella fascia d’età tra i 55 e i 64 anni, battendo Stati Uniti e Gran Bretagna. Infine sul fronte della ricerca le donne hanno fatto impennare “lesbian strap-on” e gli uomini “japanese”. E ancora le donne sono diventate il 29% del totale di visitatori Pornhub aumentando di un altro 3% dal 2017. Una marcia inarrestabile che vede un 38% nelle Filippine, 35% in Brasile e Sud Africa, mentre in Italia le ragazze si mantengono in media perfetta con il 29%.