di Gius Molly *

Immaginate di trovarvi a un poligono di tiro dopo una galoppata di qualche chilometro sugli sci con il cuore che batte all’impazzata. Immaginate un bersaglio lontano 50 metri di un diametro di 4,5 cm se sparate sdraiati e 11,5 cm se sparate in piedi. Ora immaginate in siffatte condizioni di sparare al ritmo di un secondo a mezzo a colpo: bene, avrete un’idea di quello che riesce a fare Dorothea Wierer, leader di Coppa del Mondo e fresca vincitrice della prova sprint che ha aperto il weekend di gare di Hochfilzen, nel Tirolo austriaco (7,5 km con due serie da cinque tiri). Davvero roba da film western!

Ed è proprio grazie alla eccezionale rapidità nel tiro (“Wahnsinn!” commenta lo speaker) che la finanziera di Brunico è riuscita oggi a spuntarla (per 6/10!) sulla detentrice di CdM Kaisa Mäkäräinen, più veloce di lei sugli sci. Non che Doro sia lenta: oggi hanno entrambe commesso un errore al poligono (con conseguente giro di penalità di 150 m), ma hanno agevolmente regolato il lotto delle avversarie (la russa Ekaterina Yurlova, senza errori, terza a 24 secondi). La Wierer aveva già ottenuto risultati eccellenti nella stagione passata con il quinto posto in CdM, ma in questa sembra avere dato maggiore continuità alle sue prestazioni. In particolare fa impressione il 93% di successo al tiro, considerata la folle velocità di esecuzione.

L’Italia rosa del biathlon non è comunque solo Wierer: la giovane Lisa Vittozzi, già tre volte sul podio in gare individuali lo scorso anno, è quarta sia nella gara di oggi che nella generale, a un punto dal podio virtuale. Federica Sanfilippo, Nicole Gontier e Alexia Runggaldier, tutte con punti di coppa, garantiscono la possibilità di allestire una staffetta competitiva ai massimi livelli.

Purtroppo il biathlon, disciplina emozionante le cui gare non sono mai scontate perché ogni sosta al poligono può rivoluzionare la classifica, è ignorato dalla Rai, per cui l’unica possibilità di seguirlo in chiaro sono Eurosport (per chi ha la parabola), o lo streaming (dal sito dell’Ibu). Se i vostri orizzonti non si fermano al calcio, provate a seguire una volta una gara a inseguimento o una mass-start: non ve ne pentirete.

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