“Se nessuno lo ha ancora fatto, lo faccio io oggi, con molta semplicità e umiltà: vi chiedo scusa per tutto quello che non è stato ancora fatto, per i depistaggi, per le burocrazie che avete dovuto sopportare, per il piegarsi di tutti gli apparati dello Stato alla copertura della verità”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico, ha chiesto scusa ai familiari delle vittime della strage di Piazza Fontana, in occasione della manifestazione istituzionale tenutasi a Milano, in ricordo della tragedia del 12 dicembre 1969.
E ha aggiunto: “Chiedo scusa in modo umile dalla carica che ricopro oggi. Sarò qui con voi come lo ero anche quando nessuno mi conosceva”.
Durante il suo intervento, Fico è stato contestato da militanti e simpatizzanti di Rifondazione Comunista, che hanno voltato le spalle in silenzio in segno di dissenso. “E’ pur sempre espressione di un partito che vota il decreto sicurezza, è una presenza inopportuna in piazza Fontana” – ha spiegato il segretario della federazione milanese del Prc, Matteo Prencipe – “Nel rispetto dei parenti delle vittime noi crediamo che sia giusto manifestare il nostro dissenso. Per questo giriamo le spalle, in silenzio, a chi ha dato vita a un governo che odia i poveri, le donne, i lavoratori e le lavoratrici e sparge odio sulle persone”.

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