Ai tempi dei social basta una frase per creare una polemica. Ne sa qualcosa Carlo Cracco finito nel mirino dopo un episodio trasmesso nella quinta puntata di Hell’s Kitchen Italia, programma culinario in onda su SkyUno. Lo chef stellato assaggia un piatto preparato dal lodigiano Rudy, sguardo fisso poi il giudizio: “Il tuo piatto era buonissimo.” Il concorrente si libera dalla tensione e piange, con una reazione sorpresa dell’ex giudice di Masterchef: “Ma cosa fai, ti metti a piangere?“.

“Sono emotivo”, si giustifica visibilmente in imbarazzo ma lo chef continua: “Ma sembri un barboncino…Oh, sei un maschio ca**o! Ma che emozione!“. Tono netto, deciso e spazientito con braccia larghe. La frase pronunciata da Cracco non passa inosservata e suscita diverse reazioni su Twitter dove viene anche accusato di essere “maschilista”. “Caro Cracco, non è che perché uno è uomo non può piangere. Forse quello sbagliato sei tu, e non le persone sensibili”, twitta un utente.

“Vergogna, orribile, un uomo non può piangere che subito non è più considerato un uomo”, continua un altro e ancora: “Questo è il tipo di cultura in cui non voglio più vivere”, “Ognuno di noi deve essere libero di mostrare le proprie emozioni”, “Non sapevo che Carlo Cracco gestisse una caserma militare”. C’è anche chi ha ritenuto questi attacchi eccessivi condividendo il pensiero dello chef che al momento ha scelto di non commentare la vicenda.

Da anni con l’esplosione della cucina in tv gli chef sono diventati delle star e occupano la scena portando sul piccolo schermo toni piuttosto duri. Severità di casa anche a Masterchef dove i giudici non risparmiano ai partecipanti commenti al vetriolo, come sottolineato anche da Antonio Ricci in un’intervista al Corriere della sera: “È uno spettacolo crudele: non si può umiliare e far piangere una creatura umana solo perché ha sbagliato un contorno. Ha portato danni esiziali alla convivialità. A tavola si rideva e si scherzava. Adesso tutti a criticare l’impiattamento, a fotografare i piatti col telefonino. Una tristezza.”

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