“Occupiamoci di chi è svantaggiato, del 99% delle persone che non hanno la possibilità di far parte del ‘meglio’ della società. E non umiliamoli se avanzano dei dubbi come un Burioni qualsiasi“. Queste le parole del giovane candidato alla segreteria del Pd, Dario Corallo, pronunciate ieri dal palco dell’Assemblea nazionale del partito. Su Corallo, da stamattina, sono partiti gli attacchi e le critiche da parte del virologo, Roberto Burioni, e da parte di giornalisti, politici ed elettori del Partito democratico.

Il senso del discorso, tuttavia, se si prendono in considerazione anche le parole precedenti alla frase incriminata, non è di critica a Burioni, quanto al metodo Burioni. Cioè, secondo Corallo, di chi umilia le persone che partono “da una condizione di svantaggio, non hanno la possibilità di sciogliere dei dubbi, come me, e semplicemente li avanzano”.

Su Facebook, il virologo Burioni ha ironizzato sull’aspetto fisico di Corallo: “Mi sembra Napo Orso Capo (cartone animato degli anni Settanta, ndr)”. E ha aggiunto: “Anche per il Pd studiare con sacrificio e sapere diventa una colpa?”.