Da Bruxelles a Roma. Di nuovo, a distanza di una settimana dalla prima volta. La Commissione europea ha scritto ancora al ministero del Tesoro, per chiedere di “di fornire una relazione sui cosiddetti ‘fattori rilevanti‘ che possano giustificare un andamento del rapporto Debito/PIL con una riduzione meno marcata di quella richiesta”. Tradotto: l’organismo presieduto da Juncker vuole sapere perché il debito scende meno di quanto chiesto dalla stessa Commissione. La notizia della lettera e il relativo contenuto sono visibili sul sito del ministero dell’Economia, in cui si precisa che la risposta “dovrà essere trasmessa entro il prossimo 13 novembre”.

La lettera che chiede chiarimenti era stata inviata a via XX Settembre anche negli anni passati ed è la diretta conseguenza della ‘opinione’ sul Documento Programmatico di Bilancio (DPB) 2019 adottata dalla Commissione il 23 ottobre scorso. La spiegazione del Mef, alla luce della quale si giustificherà la traiettoria di discesa del rapporto Debito/PIL indicata nel DPB, arriverà nei tempi previsti. È lo stesso ministero ad annunciarlo: “La risposta del Mef sarà inviata a Bruxelles rispettando la scadenza indicata” del 13 novembre si legge in una nota ufficiale in cui si ricorda anche che la “relazione è prevista nelle procedure che governano la regola del debito”.

LA LETTERA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

 

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