La legge di Bilancio arriverà il Parlamento mercoledì prossimo, con 12 giorni di ritardo sulla tabella di marcia prevista dalla legge. Lo hanno fatto sapere fonti di palazzo Chigi del M5s e della Lega. Il testo è ora al vaglio della Ragioneria e del Mef. L’ultima bozza di cui dà conto l’agenzia Ansa è di 115 articoli e contiene alcune novità. La flat tax al 15% sarà applicata per esempio anche agli insegnanti che danno lezioni private e ripetizioni. Spunta poi, “per favorire la crescita demografica” la concessione gratuita per 20 anni di terreni agricoli di proprietà dello Stato alle famiglie a cui nasca il terzo figlio nel triennio 2019-2021. Avranno diritto anche a mutui fino a 200mila euro a tasso zero se comprano la prima casa vicino al terreno. Sarà poi estesa agli under 45 l’agevolazione Resto al Sud introdotta nel 2017 per promuovere la costituzione di nuove imprese in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia da parte di giovani imprenditori.

Si allenta la stretta sulle società partecipate: le amministrazioni pubbliche non dovranno più vendere quelle che sono entrate nella ‘black list’ se hanno “prodotto un risultato medio in utile nel triennio” precedente la ricognizione. Stop dal 2020 agli sgravi previsti per le imprese editrici, le radio e le tv. Si tratta delle misure che finora hanno consentito tra l’altro tariffe agevolate per le spese telefoniche, postali e per le spedizioni delle rese.

Fondo per superare la Fornero – Confermata la costituzione di due fondi in cui confluiranno le risorse per reddito di cittadinanza e quota 100. In entrambi i casi l’attuazione degli interventi è rinviata a provvedimenti normativi successivi. Presso il ministero del Lavoro viene istituito un ‘Fondo per la revisione del sistema pensionistico attraverso l’introduzione di ulteriori forme di pensionamento anticipato e misure per incentivare l’assunzione di lavoratori giovani’ con una dotazione di 6,7 miliardi per il 2019 e 7 all’anno dal 2020. “Con appositi provvedimenti normativi, nei limiti delle risorse di cui al primo periodo del presente comma, che costituiscono il relativo limite di spesa, si provvede a dare attuazione agli interventi ivi previsti”.

Un miliardo ai centri per l’impiego. 1000 assunzioni all’ispettorato del lavoro – Nell’ambito del Fondo per il reddito di cittadinanza, fino a 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 è destinato al potenziamento dei centri per l’impiego e fino a 10 milioni di euro nel 2019 andranno all’Anpal. Oltre 70 milioni in tre anni vengono poi stanziati per assumere un totale di 1000 persone all’Ispettorato nazionale del lavoro “al fine di rafforzare l’attività di contrasto del fenomeno del lavoro sommerso e irregolare e la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Flat tax al 15% sulle lezioni private – Dall’1 gennaio “al compenso derivante dall’attività di lezioni private e ripetizioni, svolta dai docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, si applica una imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15 per cento, salva opzione per l’applicazione dell’imposta sul reddito nei modi ordinari”. Gli insegnanti dovranno comunicare all’amministrazione di appartenenza “l’esercizio di attività extra professionale didattica ai fini della verifica di eventuali incompatibilità”.

Ampliata ai quarantenni la misura Resto al Sud – La misura “Resto al Sud” a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno sarà estesa ai giovani fino a “45 anni” invece che fino a “35 anni” come previsto dal decreto legge del 20 giugno 2017 che prevedeva agevolazioni per la costituzione di nuove imprese in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, da parte di giovani imprenditori. Emerge dalla bozza che sono finanziate le attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’industria o alla fornitura di servizi. Sono escluse dal finanziamento le attività del commercio ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa. Prima erano escluse dal finanziamento anche le attività libero professionali che nella nuova bozza non sono più escluse.

4,2 miliardi per i rinnovi degli statali – Per il rinnovo dei contratti della pubblica amministrazione a carico del bilancio statale il governo stanzia nel complesso 4,2 miliardi per il prossimo triennio. Per i miglioramenti economici del personale statale in regime di diritto pubblico sono stanziati 1,1 miliardi per il 2019, 1,425 nel 2020 e 1,775 miliardi nel 2020. Le risorse aumentano rispetto alla bozza precedente. Per il personale dipendente da amministrazioni, istituzioni ed enti pubblici diversi dall’amministrazione statale “gli oneri per i rinnovi contrattuali per il triennio 2019 – 2021 sono posti a carico dei rispettivi bilanci“.
In arrivo 6.150 assunzioni straordinarie nelle forze dell’ordine tra 2019 e 2023 con l’obiettivo di “incrementare i servizi di prevenzione e di controllo del territorio e di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, connessi, in particolare, alle esigenze di contrasto al terrorismo internazionale”. Il numero massimo di assunzioni sarà di 1.043 unità per l’anno 2019, di cui 389 nella Polizia di Stato, 427 nell’Arma dei carabinieri e 227 nel Corpo della guardia di finanza.

Per i truffati dalle banche 525 milioni all’anno – Confermata la creazione di un fondo da 525 milioni l’anno per il triennio 2019-2021, che assorbe il fondo della scorsa manovra, per il ristoro degli azionisti di banche poste in liquidazione coatta amministrativa (come le due venete) o in risoluzione (Banca Etruria, Marche, CariFerrara e Carichieti) che abbiano subito “danno ingiusto”. Il ristoro sarà del 30% nel limite comunque di 100mila euro. I dividendi andranno dedotti. Potrà accedere anche chi abbia aderito a transazione. Corsia preferenziale per chi ha Isee sotto i 35mila euro.

Risparmio sui migranti: 400 milioni – Viene prevista anche una stretta sulle spese per i centri per i migranti “conseguenti alla contrazione del fenomeno migratorio” e tagli alle spese giornaliere per l’accoglienza puntando a incassare risparmi per 400 milioni nel 2019, 550 milioni nel 2020 e 650 milioni dal 2021.I risparmi confluiscono in un fondo del ministero dell’Interno per il suo funzionamento.

“Ridimensionata Alternanza scuola lavoro” – Secondo la Uil Scuola, che ha analizzato la bozze della manovra, ci sarà poi un ridimensionamenteo dell’Alternanza scuola lavoro. “Nel triennio si passa dalle 400 ore previste per tecnici e professionali alle attuali 150 per i tecnici e 180 per i professionali, per i licei la riduzione è da 200 a 90 ore”. Cambia anche il reclutamento come era previsto dalla legge 107 la cosiddetta “Buona scuola, con il ritorno ai concorsi abilitanti, e con la cancellazione del percorso di formazione “Fit”.

Assunzioni: 6mila poliziotti, 1.500 vigili del fuoco – Previste anche alcune assunzioni straordinarie: 6.150 unità delle Forze di polizia, incluse 362 unità della polizia penitenziaria, dal 2019 al 2023.  Per le spese viene autorizzata la spesa di 1 milione di euro nel 2019 e 2 milioni di euro a decorrere dal 2020. Millecinquecento saranno i nuovi posti da vigile del fuoco tra il 2019 e il 2020: 650 arriveranno “non prima del 10 maggio 2019, ulteriori 200 unità – si legge – non prima del  settembre 2019 e ulteriori 650 unità non prima dell’aprile 2020”. Secondo il testo vengono messi a disposizione per questa tranche di assunzioni straordinarie 200.000 euro nel 2019 e 500.000 euro a decorrere dal 2020.Al Ministero dell’Interno saranno assunte 775 persone, 50 delle quali nella qualifica iniziale di accesso alla carriera prefettizia. Tremila invece i lavoratori che verranno assunti al ministero della giustizia tramite concorso. “Al fine di favorire la piena funzionalità degli istituti penali per minorenni e degli uffici giudiziari ed in particolare per far fronte alle esigenze connesse alla necessità di potenziare assicurare la piena attuazione del trasferimento al Ministero della giustizia delle spese obbligatorie per il funzionamento degli uffici giudiziari – si legge nella bozza – il Ministero della giustizia è autorizzato ad assumere, nell’ambito dell’attuale dotazione organica, per il triennio 2019-2021, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, un contingente massimo di 3.000 unità di personale amministrativo non dirigenziale, di cui massimo 1.000 unità a decorrere dall’anno 2019, 1.000 unità a decorrere dal 2020 e 1.000 unità a decorrere dal 2021”.

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