Si è chiuso il quarto giro di crash test chiamati da Euro NCAP per il 2018, che hanno visto emergere per la prima volta la tecnologia di un veicolo a idrogeno come la Hyundai NEXO, tornata a casa con 5 stelle.

“Abbiamo ottenuto risultati soddisfacenti da questi test e siamo contenti che le auto continuino ad avere buone performance nelle prove con frenate autonome d’emergenza, soprattutto relativamente a pedoni e ciclisti” afferma Michiel van Ratingen, segretario generale di Euro NCAP, “Fa piacere vedere i costruttori sempre pronti a accogliere la nostra sfida.”

Sono state messe alla prova anche Opel Combo, Citroen Berlingo, Peugeot Rifter, Lexus ES, Mazda 6 e Mercedes-Benz Classe A. Tra queste, solo Lexus, Mazda e Mercedes hanno conquistato 5 stelle, mentre ai van del gruppo PSA, non avendo superato brillantemente la prova di investimento pedoni, ne sono toccate quattro.

Ma la vera sorpresa è stata proprio la NEXO Fuel Cell, prima auto alimentata a idrogeno a passare sotto la lente di ingrandimento di Euro NCAP e a meritarsi i pieni voti, nonostante la perdita di qualche punto nella protezione adulti. Ottima performance, invece, per il “motore” del suv Hyundai: né il serbatoio (ad alta pressione di idrogeno) né tanto meno le batterie hanno subito danni o si sono rivelate pericolose per i passeggeri.

Anche la Lexus ES, ibrida, ha ricevuto punteggi piuttosto alti in tutte e quattro le categorie di test, soprattutto sul fronte protezione adulti e pedoni, mentre la berlina di Stoccarda è stata la migliore di tutte, con punteggi superiori al 90% in tre test su quattro.

Bene ma non benissimo per i tre cugini Rifter, Berlingo e Combo del gruppo francese che hanno guadagnato 4 stelle su 5 nonostante i numerosi sistemi di assistenza alla guida (ADAS): ad abbassare il punteggio complessivo qualche problema con la frenata autonoma di emergenza (AEB) nel sopraggiungere improvviso di pedoni e ciclisti, i cosiddetti utenti deboli della strada.