“Il Movimento è cresciuto talmente tanto che se lo guardi non lo riconosci più” ma “la nostra anima è sempre la stessa, non può cambiare perché è il nostro dna”. E’ uno dei passi della lettera scritta da Luigi Di Maio agli attivisti e ai militanti del Movimento 5 stelle, e che il vicepremier ha letto a Italia 5 Stelle chiudendo il suo intervento dal palco. “Possono dirci populisti, possono massacrarci sulle loro televisioni, insultarci sui loro giornali, ma noi verremo sempre a combattervi con lo spirito di sempre”, perché aggiunge, “stiamo curando le ferite profonde del Paese”

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

SALVIMAIO

di Andrea Scanzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Italia 5 stelle, Di Maio: “Qui nessuno si è montato la testa. Prendetemi a calci se chiedo di chiamarmi ministro”

next