“Stiamo smantellando il Jobs act, un po’ alla volta, noi e la Corte costituzionale“. Così il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, al termine dell’incontro con i sindacati sugli ammortizzatori sociali. “Ci troviamo con centinaia di migliaia di lavoratori che da settembre iniziano a non avere ammortizzatori, dovremo ripristinarli prima della legge di bilancio e lo faremo con un atto”.

Secondo il ministro non c’è bisogno di un altro decreto. Il motivo? Si potrebbero introdurre norme in fase di conversione del decreto emergenza (dove è già previsto il ripristino della cassa integrazione per i lavoratori delle aziende in cessazione, ndr). Altrimenti, ha aggiunto, c’è “il decreto fiscale”: “Sto citando decreti perché non voglio arrivare alla legge di bilancio. Se inseriamo la norma in fase di conversione del decreto emergenza, le imprese sanno che nell’ordinamento sta per entrare il rinnovo degli ammortizzatori sociali e quindi non partono le lettere di licenziamento”.

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