Potrebbe salire il numero delle persone iscritte nel registro degli indagati per il crollo del Ponte Morandi, a Genova. Una lista di 60 nomi su cui potrebbero ricadere responsabilità penali per la tragedia del 14 agosto che ha causato la morte di 43 persone. E’ quanto hanno predisposto gli uomini del primo gruppo della Guardia di finanza, integrando un primo elenco di 25 persone, in una informativa inviata nelle ultime ore ai pm che indagano sul collasso del viadotto. Ai magistrati spetta ora il compito di un eventuale aggiornamento del registro degli indagati, nel quale inizialmente sono state iscritte 20 persone.

I nuovi nomi indicati dalle fiamme gialle nell’informativa alla Procura sono di dipendenti, tecnici o dirigenti di Autostrade per l’Italia, del ministero dei Trasporti e di Spea. Si tratta – secondo l’analisi dei documenti e degli organigrammi aziendali condotta dai finanzieri – di quanti erano a conoscenza delle condizioni del ponte e di chi si occupò del progetto di retrofitting che riguardava i lavori di rinforzo delle pila 9, quella crollata, e della 10.

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