Le Serie A e B di calcio femminile entrano a far parte del calcio che conta. Il Collegio di Garanzia del Coni, terzo grado di giudizio sportivo, ha stabilito che la governance del calcio  femminile di vertice deve tornare nell’ambito della Figc, come deciso dal commissario straordinario Roberto Fabbricini in una delibera del maggio scorso. Il pronunciamento ribalta così la sentenza della Corte d’appello federale che aveva dato ragione alla Lega Nazionale Dilettanti, organizzatrice fino allo scorso anno dei campionati femminili, e che d’ora in avanti gestirà solo quello interregionale.

Si sblocca così l’impasse delle ultime settimane che aveva portato allo sciopero delle calciatrici, compatte nel ritenere l’inquadramento nella Lnd come “un brusco arresto dello sviluppo dell’intero movimento” che aspira – soprattutto dopo l’arrivo delle società maschili – a rientrare negli sport professionistici. La serrata delle ragazze ha fatto slittare la finale di Supercoppa Italiana tra Juventus e Fiorentina, prevista per lo scorso 25 agosto e rimandata al 13 ottobre, e la prima giornata di campionato che si disputerà non più il 15 ma il 22 settembre. La stagione si concluderà a ridosso delle semifinali di Champions League tant’è che, in caso di qualificazione da parte di squadre italiane, il calendario subirà delle modifiche.

A giugno 2019, poi, per le azzurre sarà tempo di Mondiali in Francia, obiettivo centrato dalla Nazionale nonostante la sconfitta nell’ultima partita del girone contro il Belgio.

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