Vanno a giudizio con l’accusa di corruzione elettorale il senatore di Fi Luigi Cesaro, i suoi fratelli Aniello e Raffaele (già in carcere per un’altra inchiesta) e anche il figlio Armando, capogruppo del partito nel Consiglio regionale della Campania, insieme al consigliere regionale azzurro Flora Beneduce e ad altre 24 persone, tra imprenditori e professionisti. Agli imputati è stato notificato un decreto di citazione a giudizio diretto. Il processo avrà inizio il 13 dicembre davanti al giudice monocratico del tribunale di Napoli Nord, che ha sede ad Aversa. L’inchiesta è relativa all’elezione di Armando Cesaro nel 2015 in Consiglio regionale: elezione – caratterizzata da un boom di preferenze – che secondo l’accusa sarebbe stata favorita da promesse e favori elargiti sul territorio.

L’avviso di conclusione delle indagini era stato notificato lo scorso 20 gennaio. Secondo l’ipotesi dell’accusa i reati sarebbero stati compiuti tra il maggio ed il giugno del 2015, in occasione cioè delle ultime elezioni regionali. Tra gli episodi contestati la presunta raccomandazione di un praticante per entrare in uno studio legale che Cesaro avrebbe promesso ad un elettore in cambio di voti per il figlio, ma anche il pagamento di abbonamenti ad alcuni elettori alla piscina di Portici di proprietà dei Cesaro. La nuova accusa di voto di scambio era arrivata proprio mentre Cesaro era in ballo per ricandidarsi alle elezioni politiche, sai vertici di Forza Italia, però, era arrivato l’ordina di blindare i Cesaro.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Ponte Morandi, 20 indagati a Genova. Ci sono le società Autostrade e Spea e funzionari del ministero

prev
Articolo Successivo

Corruzione, ex consigliere Guarischi chiede grazia parziale dopo condanne definitiva per evitare di tornare in carcere

next