Puliva i marciapiedi nel centro di Verona con spazzolone e paletta, ma un migrante proveniente dalla Nigeria, 29 anni, è stato multato di 100 euro dalla Polizia municipale per accattonaggio perché al suo fianco è stato trovato un bicchiere di plastica per la raccolta delle offerte dei passanti. L’episodio, riferito dai giornali locali, è avvenuto diversi giorni fa in una via del centro ed è stato denunciato nelle scorse ore da Giovanni Gabanizza, storico leader di Sinistra Italiana che abita proprio in quella zona. “La motivazione della multa riguarda il fatto che avrebbe impedito l’accesso al marciapiede – spiega Gabanizza – e svolto azioni di accattonaggio, ma sono pronto a testimoniare con altri residenti che l’uomo non ostruiva un bel niente”. Quanto ai soldi, aggiunge, il migrante “aveva solo posto un cartoncino piegato e appoggiato al muro per far sapere che per quel lavoro aveva acquistato spazzoloni, sacchi per l’immondizia, palette e scope, ragion per cui ringraziava chi eventualmente voleva aiutare questo lavoro volontario lasciando un centesimo”. Gabanizza chiede al sindaco Federico Sboarina se non è preferibile vedere puliti i marciapiedi.

Il Comune di Verona risponde con le parole dell’assessore alla Sicurezza Daniele Polato. “Esiste un regolamento di Polizia urbana e gli agenti, se chiamati ad intervenire – rileva, ricordando che gli agenti sono intervenuti su segnalazione di un cittadino che denunciava un caso di accattonaggio – sono obbligati a recarsi sul posto e ad applicare le regole, che sono uguali per tutti”. Tutto, dunque, per l’assessore, è avvenuto nel rispetto delle leggi attuali. “Giunti sul posto, gli agenti hanno trovato un uomo intento a chiedere l’elemosina – rileva – pertanto l’hanno sanzionato con una multa da 100 euro per accattonaggio, come prevede l’articolo 28 bis del Regolamento di Polizia urbana, che applica la sanzione introdotta dalla legge 48/2017. Se l’uomo si fosse limitato a pulire la strada senza chiedere l’elemosina non sarebbe stato multato”.

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