Se l’apertura della 75esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia è stata all’insegna delle interpretazioni maschili forti, in questa seconda giornata sono le donne a conquistarsi la scena. Non solo sul grande schermo, dove sono state proiettati Roma e The Favourite, due film molto attesi che hanno come protagonisti dei personaggi femminili agli antipodi tra loro, ma soprattutto sul red carpet. Tutti gli sguardi sono per la bellissima Emma Stone, che torna a Venezia dopo il successo di “La la land”, con The Favourite, del regista Yorgos Lanthimos (premio della giuria a Cannes 2015 per “The lobster“): nell’Inghilterra di inizio ‘700 in guerra con la Francia, due cugine sfruttano la situazione politica per diventare la favorita della Regina Anna.

Con lei anche Olivia Colman, co-protagonista della pellicola. Per sfilare sul tappeto rosso, l’attrice ha scelto un abito color glicine e minigonna tagliata sul davanti a coda di rondine. Total look della collezione Cruise di Louis Vuitton. Elegante senza strafare. Ma a rubarle la scena ci ha pensato Lady Gaga: la cantante è tra le star più attese in Laguna e ha fatto il suo arrivo a Venezia a bordo di un motoscafo. Per l’occasione ha sfoggiato un look in total-black dal gusto molto retrò. Iperfemminile e sexy, la popstar ha fatto un arrivo da vera diva al Lido, avvolta in un tubino nero antracite con corpetto scollato, dettagli in seta e anelli metallici. I capelli platino in un raccolto anni 40 con tre torchon. Per la prima volta nei panni dell’attrice, Lady Gaga è la protagonista di “A star is born“: la pellicola che segna l’esordio alla regia di Bradley Cooper. 

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Isis, Tomorrow. The lost souls of Mosul, il racconto di un presente che prelude al peggiore dei futuri

next