“Sindaco, caro fratello”. Inizia così la lettera che il sindaco di Ginevra Remi Pagani ha inviato al sindaco di Riace Mimmo Lucano che in questi giorni sta protestando con il ministero dell’Interno e con la prefettura di Reggio Calabria per il blocco dei finanziamenti destinati ai progetti di accoglienza dei migranti. Dalla città svizzera – uno dei comuni dove si registra la qualità della vita più elevata al mondo – al piccolo paesino della Locride, dove il sindaco è costretto allo sciopero della fame per non fare morire il suo territorio e per inseguire quell’utopia che, in un paese civile, dovrebbe essere la normalità.

Una lettera che Remi Pagani scrive in francese su carta del Comune di Ginevra. Frasi con le quali il primo cittadino elvetico punta il dito contro la deriva che sta prendendo l’Italia sul tema dell’accoglienza dei migranti: “Vorrei esprimere – dice il sindaco svizzero – la mia solidarietà alla tua protesta contro le politiche disumane delle autorità centrali italiane, frutto della lunga battaglia che stai conducendo con e per i tanti migranti che hanno vissuto a Riace per anni. Uomini e donne che decidono di risiedere nella tua comunità, anche se non hanno ricevuto assistenza finanziaria per due anni”.

Una premessa che vede il sindaco di Ginevra al fianco di molti altri sindaci che già si sono schierati dalla parte di Mimmo Lucano e del “modello Riace”. “Vorrei qui associarmi – continua infatti Pagani – agli sforzi del sindaco di Barcellona, la signora Ada Colau, dal sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, a Padre Alex Zanotelli e al sindacalista dei lavoratori agricoli Aboubakar Soumahoro (Usb)”.

Il sindaco di Ginevra non lo nomina mai ma è chiaro il riferimento al ministro dell’Interno Matteo Salvini (che nelle settimane scorse ha definito Lucano “uno zero”) e a tutti quelli che, in questi anni, si sono scagliati contro Riace. Rivolgendosi sempre a Mimmo Lucano, infatti, Pagani ricorda che “alcuni vogliono chiudere una pagina di storia scritta con inchiostro di solidarietà, ma tu sei un esempio virtuoso di questa solidarietà che difendi oggi a rischio della tua salute. È imperativo ripristinare questo modello di accoglienza e integrazione famoso in tutto il mondo, la cui città di Riace è l’esempio vibrante”.

“È una bellissima lettera. – è il commento del sindaco Lucano – Non posso che essere contento delle parole del sindaco di Ginevra. Lo sono ancora di più perché non lo conosco personalmente ma apprezzo tanto la solidarietà che ci esprime in questo periodo. Non ho parole”. “Nonostante il processo di disumanizzazione che è in atto da tempo, – conclude il sindaco della Locride – in maniera spontanea Riace è entrata in un’altra dimensione. E allora non è solo schierarsi con la nostra comunità. Riace diventa una metafora di un modo diverso di vedere il mondo”.