Il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, sperava che questa volta la prefettura sbloccasse i fondi del 2016 e del 2017 che il comune della Locride aveva anticipato per i progetti dei migranti. E invece l’incontro si è concluso con un nulla di fatto. Al vertice con il viceprefetto, Lucano è stato accompagnato da padre Alex Zanotelli. Era stato il missionario, infatti, a chiedere al vescovo di Locri, Francesco Oliva, di intercedere con la prefettura per fare arrivare una boccata d’ossigeno a Riace, diventato negli anni un modello di accoglienza per i rifugiati (il credito si aggira intorno ai due milioni di euro).
“Ho spinto Mimmo Lucano a venire in prefettura – dice padre Zanotelli – perché il vescovo di Locri ci aveva detto che avremmo trovato una soluzione. E invece ci siamo veramente scontrati. Con la presenza di Salvini al ministero ho paura che non sarà facile sbloccare le cose. Qui c’è un accanimento contro Riace”.
“Abbiamo questo credito – afferma sconfortato il sindaco – per servizi che ci sono stati chiesti con insistenza dalla prefettura. Mica mi devono fare il piacere, ci devono dare il dovuto. Ma in un periodo in cui l’accoglienza è il male e gli immigrati sono i responsabili, attorno a questo tema si è giocato tutto il dibattito politico. E questo ha determinato che chi ha preso il 17% governa l’Italia. Spero che venga il Presidente della Repubblica”.

Per supportare Riace, la Rete dei Comuni Solidali ha avviato una raccolta fondi. Per le donazioni potete visitare il sito.

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