Ha fatto notizia la condanna inflitta ieri al monaco buddista Wirapol Sukphol, ben 114 anni di reclusione in Thailandia, per essere stato giudicato colpevole di frode, riciclaggio di denaro e appropriazione indebita di fondi presso i suoi (ignari) discepoli. Ai quali spillava soldi raccontando di voler fare beneficenza e costruire nuovi templi. Ed era pure al passo coi tempi, visto che utilizzava anche un apposito sito internet per la “raccolta”.

Contrariamente ai dettami del buddismo, il monaco amava la bella vita: tanto denaro, come detto, sesso e belle auto. Mercedes, se possibile: solo nel biennio 2009-2011 ne aveva comprate ben 22, per un valore complessivo di circa due milioni e mezzo di euro.

La vicenda era venuta a galla già nel 2013, quando suo malgrado Wirapol Sukphol era stato filmato in un video finito su youtube (da cui è tratta la foto sopra), dove lo si vedeva a bordo di un aereo privato indossare occhiali firmati mentre maneggiava una borsa di Louis Vuitton.

Fuggì dalla Thailandia in seguito all’accusa di aver avuto rapporti sessuali multipli con diverse donne, mettendone una incinta, ma fu arrestato due anni fa negli Usa. Insomma, non proprio il prototipo di monaco perfetto. Purtroppo però, non sconterà mai quella condanna: il periodo di reclusione non sarà di più di 20 anni, insieme a un risarcimento di 28,6 milioni di baht (più o meno 750 mila euro) che andrà a 29 delle sue vittime. Chissà che fine faranno le Mercedes.