Dice che Forza Italia “gode di ottima salute“, che il governo M5s-Lega è “un’anomalia“, che non vuole fare un altro partito e che non intende allearsi col Pd. È servita la prima pagina di Libero per far tornare a parlare Silvio Berlusconi in pieno agosto, periodo in cui un tempo l’ex cavaliere discettava di calciomercato e belle ragazze. Poi, però, venne il Rubygate (il cui terzo filone d’indagine, il Ruby ter, lo vede coinvolto per corruzione in atti giudiziari), la cessione del Milan, il governo varato da Matteo Salvini e Luigi Di Maio. E a Berlusconi non resta che replicare ai retroscena di Libero.  “Silvio fonda un partito per far rabbia a Salvini”, ha titolato oggi il quotidiano di Vittorio Feltri, accreditando al leader azzurro la volontà di creare una nuova forza politica per frenare la diaspora dei suoi colonnelli in direzione Lega: si chiamerebbe l’Altra Italia, collocandosi al centro e alleandosi col Pd.

“L’altra Italia non è il nome di un progetto politico né tantomeno di un nuovo partito. È la descrizione di una vasta area sociale e culturale che esiste nel paese, ed è molto più grande di quanto appare: sono gli italiani seri, laboriosi, moderati, di buon senso, che vorrebbero dalla politica risposte concrete e non slogan o improvvisazioni. A quest’area politica, che oggi spesso non vota o disperde il suo voto, Forza Italia vuole dare voce e rappresentanza. In questa prospettiva stiamo lavorando al rilancio e al rafforzamento del nostro Movimento, introducendo significative novità nel senso della partecipazione, della democrazia dal basso, della valorizzazione delle competenze”, dice l’ex premier in una nota in cui la parola movimento – riferito a Forza Italia – è scritta in maiuscolo.

E siccome l’altro giorno Paolo Del Debbio spiegava al Fatto Quotidiano che ormai Silvio “ha ceduto lo scettro” e che in Forza Italia decide tutto Antonio Tajani, l’anziano leader ci ha tenuto a sottolineare di essere ancora il capo. “Forza Italia – dice Berlusconi  – gode ottima salute, nessun abbandono significativo è in atto ed anzi si registrano nuovi ingressi di amministratori locali provenienti dalle esperienze civiche in tante realtà italiane, dal nord a sud”, sostiene Berlusconi. Che poi torna a esprimersi sull’esecutivo sostenuto dal suo vecchio alleato Salvini.  “Il nostro auspicio è che si esaurisca in fretta l’anomalia del governo giallo-verde, alla quale ci opponiamo con fermezza, perché danneggia soprattutto i ceti produttivi, chi lavora e chi cerca lavoro, mentre ci auguriamo che la Lega torni ad essere protagonista con noi di un centro-destra organico a livello nazionale e locale”. Quindi l’ex cavaliere ha escluso alleanze con il Pd: “Il nostro orizzonte politico è e rimane quello del centro-destra. Ogni altra prospettiva, e in particolare gli accordi con il Pd, sono ovviamente esclusi”.