Vaccini? Siamo alla barbarie, forse a uno dei momenti più bassi della dignità del Parlamento“. Sono le parole pronunciate ai microfoni di Radio Radicale dal presidente del Pd, Matteo Orfini,  intervistato da Lanfranco Palazzolo, circa l’emendamento sui vaccini inserito nel decreto milleproproghe. Con questa modifica per il prossimo anno scolastico tutti i bambini, compresi quelli sprovvisti di documentazione sulla loro vaccinazione, potranno accedere alle scuole per l’infanzia. Le sanzioni per chi viola l’obbligo slittano al 2019-2020. In attesa che il decreto venga convertito definitivamente, le famiglie a inizio anno scolastico dovranno ancora presentare l’autocertificazione. Orfini assicura “ostruzionismo durissimo” da parte del Pd: “Con l’emendamento si inventa una norma senza neanche il coraggio di farla esplicitamente, ma infilandola in un provvedimento di altra natura. E lo si fa andando dietro alle scemenze dei No Vax. Il ministro della Salute Giulia Grillo parla di “obbligo flessibile” dei vaccini? Siamo al dadaismo quasi, è anche difficile commentare una locuzione del genere che ovviamente non vuol dire nulla. La nostra norma” – continua – “serve a tutelare soprattutto la salute delle persone più fragili. Se si blocca quel meccanismo e se si posticipa l’entrata in vigore degli effetti di quella riforma, è chiaro che si espone a rischio serio soprattutto i bambini più fragili. Che non se ne renda conto un ministro, che pure dovrebbe essere competente sull’argomento, mi pare abbastanza incredibile. Probabilmente lo sa, ma evidentemente il suo partito ha scelto di cedere alla propaganda di chi addirittura nega i risultati scientifici”. Il deputato Pd è critico anche sulle posizioni divergenti tra Lega e M5s riguardo alle grandi opere: “Stiamo facendo opposizione a un governo che non ha un presidente del Consiglio. Già questo è di per sé strano. In un esecutivo normale il ruolo di sintesi tra due visioni viene esercitato dal premier, che in questo caso, ahimè, non esiste