Scontro in Aula tra le opposizioni, Pd e Forza Italia in primis, e la maggioranza targata M5s-Lega, durante l’esame del decreto dignità. Dem e forzisti hanno attaccato il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, presente durante il dibattito, ma senza prendere la parola o intervenire in merito degli emendamenti. “Non si è mai assistito come accade oggi a un monologo unilaterale delle opposizioni verso la maggioranza. Almeno un relatore in commissione intervenga, anche per dire una corbelleria”, ha attaccato Simone Baldelli, deputato azzurro. E ancora, rivolgendosi verso il ministro: “Apprezzo che Di Maio sia presente, ma se sta silente e non ci offre nessuna risposta, cambia poco”. Attacchi simili sono arrivati anche dai banchi dem, con Emanuele Fiano ed Ettore Rosato tra i più polemici.
Alla fine, il ministro è intervenuto per difendere il provvedimento: “Se ce ne sarà bisogno, interverrò nel dibattito”. E ancora: “Legittimo che l’opposizione intenda stravolgere il provvedimento, ma è anche legittima la nostra volontà di difenderlo. Ma non perché ci sia una guerra in atto, anzi mi complimento per lo spirito propositivo delle opposizioni, ma perché ci sono visioni diverse”, ha aggiunto.
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