Devastazioni e morti in Giappone, a causa delle forti piogge torrenziali che hanno colpito soprattutto le zone occidentali, le regioni di Kansai e del Kyushualito. Secondo le autorità locali, il numero delle vittime è salito a 100 nelle ultime ore, a cui si devono aggiungere almeno 50 persone disperse. Intanto i 54mila uomini di esercito, polizia, vigili del fuoco e guardia costiera impegnati nel soccorso e nell’assistenza stanno lavorando senza sosta, in una drammatica corsa contro il tempo. Il premier Shinzo Abe ha annullato il previsto viaggio in Francia, Belgio, Arabia Saudita ed Egitto, per restare alla guida dei soccorsi.

Gli ordini di evacuazione hanno riguardato un totale di 5,9 milioni residenti in 19 prefetture, con 30mila persone costrette a pernottare nei centri di accoglienza da domenica.Nella prefettura di Okayama, tra le aree maggiormente colpite dalla furie delle intemperie, più di mille persone che avevano trovato rifugio sui tetti delle proprie abitazioni sono state messe in salvo dagli elicotteri e dalle imbarcazioni. Nel distretto di Mabicho circa 2300 ettari di terreno risultava sommerso dall’acqua, con 4600 case completamente inondate.

Per il ministero delle Infrastrutture, 17 operatori ferroviari hanno sospeso i servizi, e si stima che il processo per ripristinare i collegamenti di trasporto potrebbe durare mesi ferme anche diverse aziende del settore auto, costrette a sospendere le produzione. I dirigenti della Daihatsu hanno deciso lo stop nelle catene di assemblaggio dei veicoli in quattro prefetture – incluse quelle di Kyoto e Osaka – a causa delle difficoltà nel reperire i pezzi di ricambio. Decisione analoga presa dalla Mazda, almeno fino a martedì, negli stabilimenti delle prefetture di Hiroshima e Yamaguchi. I costruttori auto tengono in considerazione le problematicità per i dipendenti nel raggiungere il posto di lavoro, in seguito alle vaste alluvioni che hanno interrotto numerose arterie stradali e ferroviarie