“Può essere ancora il Mondiale di Leo Messi”. Nonostante un inizio complicato Diego Armando Maradona era ancora convinto che l’Argentina e la sua stella Lionel Messi potessero  recitare un ruolo da protagonisti in questa Coppa del Mondo. E invece no. La Francia ha battuto l’Albiceleste per 4-3 e si è qualificata per i quarti di finale della Coppa del Mondo, in Russia. La reti al 13′ su rigore Griezmann, al 40′ Di Maria, al 47′ Mercado, al 57′ Pavard, al 63′ e 67′ Mbappe, al 92′ Aguero.

Parlando in una intervista esclusiva a Marca, il Pibe de Oro aveva parlato dell’ottavo di finale fra la squadra da lui capitanata e allenata in due fasi della sua lunga carriera e la Francia che cosidera “una delle candidate al titolo”. “Il Mondiale sta iniziando adesso, ora non si può più speculare. Io punto ancora sull’ Argentina ma rispetto molto la Francia”. Il ct dell’Argentina Jorge Sampaoli per la partita degli ottavi di finale aveva ancora puntato sul fenomeno del Barcellona che però sembra sempre mancare l’appuntamento con la Coppa del Mondo.Ma anche oggi le scelte del ct argentino sono state discutibili, con Dybala e Higuain lasciati in panchina per far spazio agli impalpabili Pavon e Meza.

A Kazan non sono mancate le emozioni e la partita è stata vibrante. Sotto per un rigore di Griezmann, l’Argentina ha reagito coi gol di Di Maria e Mercado. Poi però i blues hanno replicato grazie alle reti di Pavard e alla doppietta dell’attaccante del Psg. Inutile la rete di Aguero nel recupero. Una partita che lascia lascia l’amaro in bocca anche perché essere l’ultima che la Pulce ha giocato con la maglia della nazionale. Agli ottavi i sudamericani ci erano arrivati soffrendo e vicendo 2 a 1 con la Nigeria con le reti di Messi e Roj. Una specie di miracolo della seleccion maturato al termine di un match mediocre.

La stella della partita è stata Kylian Mbappe. È stato il 20enne attaccante del Paris Saint-Germain con una doppietta e una prestazione devastante a trascinare la Francia ai quarti. Alla sua prima apparizione ai Mondiali, il govane talento ha già segnato tre gol in quattro partite e quando oggi nel finale è stato sostituito ha ricevuto una meritatissima standing ovation. La squadra di Didier Deschamps non aveva brillato nella prima fase, ma oggi è letteralmente esplosa in tutte le sue potenzialità e si candida di diritto fra le favorite per il successo finale.

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