Si salvano a cinque minuti dal termine da un destino che sembrava già realtà. E che avrebbe probabilmente decretato la fine delle ambizioni mondiali di Lionel Messi. Almeno con la maglia della nazionale. E invece l’Argentina batte la Nigeria e vola agli ottavi di finale dei Mondiali di Russia 2018. L’Albiceleste soffre ma alla fine piega per 2 a 1 gli africani, salendo a 4 punti e conquistando il secondo posto nel Gruppo D alle spalle della Croazia, prima a quota 9 dopo il successo per 2-1 sull’Islanda.

La Nigeria, che per mezz’ora sogna la qualificazione, si arrende a cinque giri di orologio dal novantesimo, quando viene punita dal gol di Rojo. Il miracolo della seleccion matura al termine di un match mediocre, nonostante la rivoluzione nella formazione rispetto alla gara persa con la Croazia. Il contestatissimo Sampaoli piazza Armani tra i pali al posto del disastroso Caballero, e si presenta con gli innesti di Higuain, Banega e Di Maria.

Soprattutto, però, si vede un Messi ispirato. La Pulce si accende al 14′, su suggerimento preciso di Banega: inserimento, destro sul secondo palo e 1 a 0 con Maradona a esultare sugli spalti. Il gol accende il match, con Banega a dettare i ritmi e a inventare. Al 33′ imbucata per Di Maria, steso al limite dell’area. Messi pennella da 18 metri, palo pieno. Il copione cambia nella ripresa, complice anche l’arbitro Cakir. Il fischietto turco punisce una leggera trattenuta di Mascherano su Balogun. Rigore per la Nigeria: Moses spiazza Armani dal dischetto e al 51′ è 1-1.

L’Argentina accusa il colpo e fatica a creare pericoli per la porta avversaria. Messi sparisce dal campo e Uzoho si sporca i guanti solo per intercettare qualche cross, perché il forcing dell’Albiceleste è disordinato e sterile. La Nigeria si difende con ordine e riparte quando è possibile. Al 70′ Musa innesca Ndidi, che da 20 metri spara alle stelle. Al 75′ nuova fuga di Musa a sinistra e cross per l’accorrente Ighalo, che controlla dopo l’intervento scoordinato di Rojo: destro secco, mira imprecisa. I sudamericani hanno la prima vera chance del secondo tempo all’80′, quando Higuain – fino a quel momento non pervenuto – si trova una palla d’oro nel cuore dell’area di rigore: il sinistro dell’attaccante è sgangherato, il pallone finisce in curva. Quando le speranze sono ridotte al minimo, arriva dal nulla il gol-qualificazione. Pavon fugge a destra, Rojo è puntuale all’appuntamento: destro al volo, e 2-1 all’86′. L’Argentina, col fiatone, va agli ottavi e si prepara a sfidare la Francia.

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