Sarà sarà l’aurora, per me sarà così”. Così cantava Eros Ramazzotti nel 1997, quando l’amatissima figlia Aurora nata dalla relazione con Michelle Hunziker aveva pochi mesi di vita. Quello scricciolino, già da appena nata, aveva una popolarità gigantesca e gli occhi di tutti puntati addosso. Il suo debutto nel mondo dello spettacolo sembrava inevitabile. E infatti è avvenuto qualche anno dopo, quando Aurora ha raggiunto la maggiore età.

A X Factor, dove ha curato per tre edizioni la striscia Daily, se l’è cavata bene e ha mostrato di essere in gamba. Eppure le critiche, nonostante quella buona prova, non sono affatto mancate: “Un disastro. Non leggo molto i commenti: sono il modo di autodistruggersi più semplice. Ma incapparci è inevitabile […] Ormai, quasi non mi toccano. E molte critiche le accetto perché è vero che sono raccomandata”, ha raccontato Aurora in un’intervista al Corriere della Sera. Raccomandata? Sì, avete letto bene: “Non sono stati mia madre o mio padre a chiedere alla rete di prendermi, ovvio. Ma è vero che ho avuto una spinta con due genitori famosi. Lo è altrettanto che sono cresciuta respirando spettacolo: al mio posto chiunque farebbe lo stesso, avendo la mia passione e, penso, le mie capacità. Sarà il tempo a parlare”. Aurora va avanti con determinazione per la sua strada, ora che ha ottenuto un’importante promozione più che mai: da questa sera sarà l’inviata di Vuoi Scommettere?, la nuova scommessa di Canale 5 con la mamma Michelle alla guida in studio.

Ma non è tutto oro quel che luccica. Perché se sul piano lavorativo la 22enne figlia d’arte non potrebbe ambire a qualcosa di più, sul piano privato da un anno vive un dramma. Quando la madre ha ricevuto una mail anonima in cui le chiedevano dei soldi per non gettare acido in faccia alla figlia, la giovane è stata messa sotto scorta. Una precauzione decisa da Michelle. “(Quando l’ho saputo) Ho avuto una specie di attacco di panico – racconta per la prima volta a Chiara Maffioletti -. La prima reazione è stata guardami attorno, poi sono andata di corsa a casa, ho chiamato un taxi e sono andata da mia madre. Un attimo prima ero libera, da quello dopo non lo sono più stata”. La sua vita è cambiata: “Da un giorno all’altro ho dovuto adattarmi a un’altra persona, che è la guardia del corpo che vive con me. All’inizio ho preso le distanze da tutto quello che facevo: sono tornata a stare da mia madre per un mese o due e non ho più visto nessuno. Avevo paura. Ora va meglio, ho trovato un equilibrio. Ma faccio il triplo più attenzione. Se penso alla me di un anno fa, mi pare assurdo”.