Ci siamo.

Salvo imprevisti dell’ultimo momento sta per nascere il governo di destra con l’appoggio del Partito di Di Maio.
E per dirla come i loro leader sarà un governo “non eletto dal popolo”. E sì, potrebbe essere indicato come premier un soggetto che gli elettori non hanno votato.
Questo il ragionamento sempre sostenuto dai grandi costituzionalisti Di Maio e Salvini.
Ed è bellissimo rileggere le loro precedenti dichiarazioni [qui e qui].

Ma ormai all’enorme ipocrisia e delirio di onnipotenza del nuovo duo comico-politico siamo abituati. Poco importa quello accaduto e detto sino a ieri.

Matteo Salvini e Luigi Di Maio si sono candidati con il loro nome sul simbolo elettorale e la scritta premier ma nessuno dei due (salvo ultimi ripensamenti) sarà il presidente del Consiglio.

Il loro programma elettorale poco importa. E poco interessa all’ex Movimento 5stelle chi sia stato scelto dalle fantomatiche votazioni sulla piattaforma di Casaleggio.

Questo governo di destra, con la benedizione amichevole di San Silvio da Arcore, sancisce definitivamente il funerale del Movimento. Non esiste più nessuna regola e coerenza. Ogni principio iniziale è stato completamente cancellato.

Appena qualche giorno fa Davide Casaleggio in conferenza stampa al Senato aveva assicurato che il contratto di governo fra Lega-5Stelle sarebbe stato votato dagli iscritti al Movimento. Per prima cosa, solo ai 5 Stelle è permesso avere, come padrone di un partito, un soggetto mai eletto da nessuno. Ed è assurdo che faccia conferenze stampa al Senato senza alcun titolo. Nel merito, poi, la simpaticissima presa per i fondelli verso gli iscritti.

Ovviamente nessuno streaming degli incontri tra Lega e 5Stelle. Oggi i due partiti sono attesi al Colle e annunceranno il loro accordo di governo. Già li vedo dire: Sì, siamo d’accordo ma aspettiamo il voto degli iscritti”. Si va oltre la circonvenzione di incapace.

La verità è molto semplice e qualche ex grillino inizia a vederla. E, forse, anche qualche ex elettore di centro-sinistra, spinti da una moda anti-renziana e accecati da inquinatori di pozzi interni. Hanno votato 5 Stelle pensando ad una nuova sinistra ma si sono risvegliati con un governo di ultra destra. Ed è per questo che “Di Ballista” è sparito dal Movimento. Insomma, tutto è cambiato.

Il grillismo non esiste più. Sta per nascere il nuovo governo “non eletto dal popolo”.

E sarà uno spasso leggere tutti i contorcimenti linguistici per cercare di giustificare anche questa ennesima presa in giro. Tutto e il contrario di tutto.

Poveri elettori! Costretti inconsapevolmente a cambiare idea e ideologia ogni cinque minuti. E come diceva ieri Di Maio: “Stiamo scrivendo la storia”. Bellissime dichiarazioni piene di euforia. In effetti, già l’italiano e la geografia, il buon Gigino li aveva riscritti. Speriamo solo che la Storia scritta da questo nuovo governo non sia troppo drammatica.

Ma il meglio deve ancora venire.