Quattro kamikaze si sono fatti esplodere a bordo di due moto di fronte al commissariato di Surabaya, la seconda città più popolosa dell’Indonesia. Le vittime, suicide, facevano parte della stessa famiglia, mentre una bambina di otto anni che era con loro si è salvata ed è stata portata in ospedale. Dieci persone, tra cui quattro agenti, sono state ferite. Domenica 13 maggio la città era stata scossa da una serie di attentati che avevano preso di mira tre chiese cristiane.

 

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