Quattro kamikaze si sono fatti esplodere a bordo di due moto di fronte al commissariato di Surabaya, la seconda città più popolosa dell’Indonesia. Le vittime, suicide, facevano parte della stessa famiglia, mentre una bambina di otto anni che era con loro si è salvata ed è stata portata in ospedale. Dieci persone, tra cui quattro agenti, sono state ferite. Domenica 13 maggio la città era stata scossa da una serie di attentati che avevano preso di mira tre chiese cristiane.

 

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Regeni, la mamma Paola e l’avvocato annunciano lo sciopero della fame dopo l’arresto in Egitto dell’attivista Amal Fathy

prev
Articolo Successivo

Catalogna, l’indipendentista Quim Torra è il nuovo presidente

next