Polemica a L’Aria che Tira (La7) tra l’ex direttore de Il Fatto Quotidiano, Antonio Padellaro, e il deputato di Forza Italia, Giorgio Mulè. L’ex direttore di Panorama stigmatizza con toni fermi i 5 Stelle: “Non hanno chiesto un incarico di governo, ma continuano a fare le belle statuine. E si divertono un giorno a sparare contro il Pd, un giorno a sparare contro Forza Italia, un giorno a sparare contro Salvini“. Mulè lamenta le “offese, ingiurie, sospetti” anche all’indirizzo del leader della Lega, ma la conduttrice Myrta Merlino gli ricorda la frase di Berlusconi sul M5S (“A Mediaset pulirebbero i cessi”). “Descrivere i 5 Stelle come dei bravi damerini e baronetti fa sganasciare dalle risate” – ribatte il parlamentare – “considerato tutto lo sproloquio e il delinquenziale modo in cui si esprimo da anni. Basta rivedere quello che dicevano di Renzi in Parlamento. Quindi, adesso non venite a dirmi che i grillini danno lezioni di bon ton. I grillini hanno un grave problema di educazione parlamentare e un grave deficit di confronto. E chi non accetta l confronto nei termini posti dal M5S diventa immediatamente un delinquente e un corrotto. Oggettivamente non mi sembra che da loro possano arrivare lezioni di alcun tipo”. Padellaro obietta: “I 5 Stelle si comporteranno anche male, ma tu hai definito il loro comportamento ‘deliquenziale’. Io sono abbastanza sbigottito”. “Lo è per il modo in cui si esprimono e per il vocabolario a cui ricorrono” – risponde Mulè – “In un confronto normale, si sarebbe andati in tribunale. Ma siamo in politica ce le diciamo e ce le suoniamo di santa ragione. Di Berlusconi hanno detto che è “il male assoluto” e hanno accusato Salvini di farsi dare i soldi sotto banco, salvo poi dire che lo avevano letto sul Fatto Quotidiano, perché poi questo è. Gli autorevoli editoriali pubblicati sul Fatto diventano una fonte assoluta che fa dire determinate cose al capo del M5S in mancanza di alcuna prova o indizio”. Padellato ribadisce: “L’espressione ‘delinquenziale’ si riferisce a violazioni del codice penale. Fino a prova contraria, chi ha violato il codice penale in questo quadro è Berlusconi. Peraltro, anche Berlusconi ha parlato di ‘cessi che vanno puliti'”. “Ma quella è una metafora”, controbatte Mulè

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