A QUIET PLACE di e con John Krasinski. Con Emily Blunt,  Millicent Simmonds, Noah Jupe. Usa 2018. Durata 95’. Voto: 4/5 (DT)

Stay silent, stay alive. Nel 2020, in una cittadina imprecisata della provincia americana completamente disabitata tre bambini e una coppia di adulti si muovono scalzi tra le corsie di un supermarket devastato. Un pannello nero recita “giorno 89”. Tutti camminano senza provocare alcun rumore, mentre la parola è bandita a favore del linguaggio dei segni. Chi parla anche sottovoce, chi provoca un suono percepibile oltre i 20/30 decibel finisce straziato e divorato da lestissimi e ipersensibili mostri che piombano in pochi secondi sull’uomo/animale preda. Scorre il pannello “giorno 472” e tra campi arati, piantagioni, silos e una casa di campagna dove si è stabilita la silenziosa famigliola, scopriamo che mamma Evelyn è incinta… Sorprendente horror senza dialoghi per oltre tre quarti d’ora che spiazza per la soluzione stilistica radicale da film “muto”. Lo script è snello e compatto senza esplicativi sottotesti (se non qualche cenno di spiegazione sullo scenario post apocalittico in cui ci si trova). Gli attori grintosi (sette in tutto, comprese le comparse) lavorano egregiamente sui micromovimenti del viso per comunicare emozioni (gli occhi spalancati, le vene della fronte che si ingrossano). La messa in scena immersiva voluta dell’attore/regista Krasinski spinge fin da subito lo spettatore in uno spazio del racconto credibile e familiare, costruito con pochi e accorti movimenti di macchina, dove vivrà in prima persona le regole ferree del silenzio e le conseguenze mortali del terrore vissuto dai protagonisti. Effetti speciali dell’Industrial Light &Magic.