Almeno 64 persone, tra cui molti bambini, sono morte in un incendio divampato domenica in un centro commerciale a Kemerovo, città industriale della Siberia. Il rogo è scoppiato intorno alle 11 al terzo e ultimo piano, orario in cui il centro era molto affollato essendo domenica.

Secondo i primi elementi emersi dalle indagini, il rogo sarebbe divampato in una zona dedicata ai bambini, probabilmente a causa di un bimbo che aveva con sé un accendino: il vice governatore della regione Chernov ha spiegato che le fiamme si sono sviluppate nella sala giochi attrezzata tra l’altro con una vasca con trampolino piena di gommapiuma che “ha preso fuoco come polvere da sparo“.

Il rogo ha distrutto più di mille metri quadrati del centro commerciale: “In base alle prime informazioni, il tetto è crollato in due cinema” ha dichiarato il comitato investigativo. È stata aperta un’indagine per “violazione delle norme di sicurezza”.

Il ministro delle situazioni di emergenza Vladimir Poutchkov si è recato a Kemerovo, secondo l’agenzia di stampa Ria Novosti. Una prima valutazione del comitato investigativo russo aveva riportato cinque morti, tra cui un bambino e una trentina di feriti, ma i soccorritori si sono presto accorti che la situazione era molto più grave: 69 persone disperse, tra cui 40 bambini.